Fine dell'infanzia, fine dei giochi
Un giovane ritardato ed epilettico vive in una sorta di comunità miserrima accudito da alcune prostitute, infine gli viene preparata una valigia con le cose che gli servono/piacciono e, a bordo di un'auto con su scritto "Misericordia", che è anche il titolo di questo notevole film di Emma Dante (2023), è avviato verso una sistemazione forse più consona al suo stato. La lunghissima infanzia è terminata. Capita a tutti che qualcosa finisca. L'ambiente della storia è ripugnante, eppure il mare e la terra che lo abbracciano sono luminosi. Il film è godibile in nome dell'estetica del brutto, v'è del Pasolini ...