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Sparire, sparare

 In un film del 2018 intitolato "Gloria Bell" (J. Moore, J. Turturro) è tra l'altro illustrato il fenomeno dello sparire, dotato, dalla terminologia inglese (ghosting), di fascino (glamour). In una relazione uno dei due sparisce all'improvviso, tutto qui.  Gloria, sui cinquanta, invita il suo nuovo compagno a una festa di compleanno: abbiamo i due figli di Gloria, l'ex marito di Gloria e relativa compagna. L'invitato si trova in stato di minoranza oggettiva e soggettivamente non la sopporta, per cui si alza e se ne va - alla zitta. Prima sparizione. Dopo molte telefonate a vuoto lui riesce a riprendere contatto con Gloria e le spiega perché la sera del compleanno sia sparito. D'amore e d'accordo partono per una vacanza riparatoria a Las Vegas e "scendono", come si diceva un tempo, nel celebre Caesar Palace. Cafone da morire, chi lo nega? - ma non è questo il punto. Lui riceve una telefonata da una delle figlie: la madre si è ferita non poco r...

La Norvegia secondo Hamsun

  Il celebre scrittore Knut Hamsun visse una lunga vita, la quale verso la fine, terminata la seconda guerra mondiale, fu turbata da un processo e da varie forme di limitazione della libertà personale (1945-1948). KH fu accusato di aver collaborato con i tedeschi, i quali avevano occupato la Norvegia installandovi un governo di loro gradimento. Guai simili con esiti anche irreversibili toccarono ad altri scrittori a cura dei vincitori della guerra e dei loro entusiasti - non solo in Norvegia. Nel corso dei tre anni di processo e limitazione della libertà personale KH scrisse un testo che io ho letto in questi giorni ritrovandovi le qualità impagabili che rendono KH una compagnia piacevole nel segno della spontaneità, della semplicità, della disarmata sincerità. S'intitola  Per i sentieri dove cresce l'erba .  Mi sono piaciute in particolare le immagini dell'America, dove KH era da giovane emigrato e dove aveva lavorato qua e là incontrando altre persone provenienti dal va...

Io e la mia Yashica

  E' mentalmente acquisibile da tutti il fatto che le foto, più o meno vecchie, più o meno modernamente fruibili, sono in genere mute circa chi le abbia scattate eccetera. Capita talvolta il contrario quando l'autore/autrice di foto è persone pubblica. Quasi nessuno sa chi o che cosa siano gli oggetti fotografati *, mentre tutti, per esempio i visitatori di una mostra, sanno almeno nome e cognome dell'autore/autrice. Un giovane di mia conoscenza per il compleanno della madre ha esposto in Facebook una foto a colori che ritrae lui, lei e ciò che sembra un libro illustrato per bambini: sono sdraiati faccia a faccia sotto una gran luce filtrata da foglie, sopra un telo da spiaggia. La foto risale a una ventina di anni fa, è stata scattata in un boschetto prossimo al mare, in Gallura. Io e la mia Yashica ne siamo gli autori. Il giovane che la ha trasferita in Facebook a scopo di offerta augurale a sua madre non ha ritenuto di segnalare che la foto non si è creata da sé , ma ciò...

Nel segno del pene

 Il cosiddetto turpiloquio, è cosa nota, non solo si è allargato alle donne e alle ragazze, ma ha abolito la realtà dei riferimenti delle parole, per cui i genitali maschili sono in uso verbale anche da chi non ne dispone. Altro: ho notato che ai C...... I , o alle P...E , si è sostituito il C...O, il quale la fa da padrone tra maschi e femmine, che lo dichiarano o rotto o punto di partenza forzata della persona da allontanare ... Le due trasformazioni sono interessanti e suggeriscono una abolizione crescente delle differenze sessuali o di genere - nel segno del pene ...

Altezza, mezza bellezza,

Il proverbio "altezza, mezza bellezza" non ricordo da chi l'ho sentito, forse da mia nonna? Comunque mi si è depositato nella mente come riferito a uomini. In effetti non mi pare il caso di insistere sull'idea che una donna "brutta" ma alta sia una "mezza bellezza", mentre accetto o accettavo l'idea che mia nonna pronunciandolo si riferisse a uomini ... Vedo spesso in una delle vie che percorro una donna piuttosto alta, diciamo ben oltre il metro e settanta, che ha un viso brutto e nasuto, "da uomo", e mai mi verrebbe in mente che lei sia una "mezza bellezza". Invece, se penso a Beppe Fenoglio ... piuttosto "brutto", era davvero alto per i suoi tempi, o almeno lo sembra nelle foto ... una "mezza bellezza" ... Si capisce da queste povere righe che io mi riferisco a "valori" estetici passati e a mie impressioni presenti ... Credo che mia nonna avesse questa convinzione: a un uomo alto perdoni la n...

Nelle pagine di un volume da me acquisito nel 1961

  Feltrinelli aprì nel 1961 una grande libreria nel centro di Firenze a 50 metri dal liceo che frequentavo. Per promuovere l'iniziativa offrì agli studenti la possibilità di prendere un libro gratis. Io scelsi  Crudeltà , di Pavel Nilin, o meglio i miei occhi si fermarono su quel libriccino e la mia mano destra lo tolse da dove si trovava. L'avrò letto? Penso di sì, notevole è piuttosto la possibilità che si tratti del primo libro acquisito da me in autonomia. In questi sessantacinque anni devo averlo letto una seconda volta, ora noto che ci sono mie tracce lasciate con una matita verde.  A 14 anni non sapevo nulla della rivoluzione russa e delle pene che la seguirono in quantità. Nulla dell'etica rivoluzionaria.  Crudeltà , scritto nel 1956, quindi qualche anno dopo la morte di Stalin, racconta di un episodio siberiano della lotta che in Urss fu sostenuta per anni e anni contro gli oppositori anticomunisti. Il punto di vista è quello di un giovanissimo agente di pol...

Pompe funebri, un romanzo di Jean Genet

Nel 1948 Jean Genet pubblicò un romanzo intitolato Pompe funebri . In questione è il lutto del narratore, Jean, relativo a un suo giovane amante fucilato in quanto partigiano da parte della milizia petainista. Ricordo che la Francia, sconfitta dai tedeschi nel 1940,  rimase fino al 1945 per metà in mano al nemico, per metà in mano ai sostenitori francesi del nemico, appunto detti petainisti, da Petain, massimo loro rappresentante. Tre sono gli aspetti interessanti del romanzo: 1) la posizione del narratore nei confronti della battaglia tra resistenti e petainisti, 2) il modo come il tutto viene raccontato, 3) la pornografia omosessuale di cui è capace Genet.  1) Il narratore trova il cosiddetto collaborazionismo, e in particolare i giovani membri della milizia petainista, trasgressivi nei confronti dei francesi per bene, borghesi e non borghesi. Il fatto che dei ragazzotti, tra i quali diversi teppisti, facciano venire i brividi alle brave persone patriottiche, al narratore ...