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La marchesa di O.

 Di Heinrich von Kleist, vissuto tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, tengo da anni a portata di mano una raccolta di racconti (Rizzoli editore) dei quali in questi giorni o meglio notti, a causa dell'insonnia, ho riletto La marchesa di O . (1808). Tra gl'incolti che molti di noi erano (eravamo) tale storia divenne nota dopo che il francese Rohmer ne ebbe tratto un film (1976). Durante un assalto da parte di truppe nemiche una giovane vedova viene fatta oggetto di brame brutali, dalle quali è distolta per l'intervento di un ufficiale, il quale ultimo disperde la soldataglia ingorda. La signora resta incinta - non perché qualche soldato la abbia posseduta, ma perché il salvatore ha colto l'occasione offertagli dalle circostanze. Evidentemente svenuta durante l'amplesso, la vedova ignora chi sia il padre del nascituro, e realizza l'idea di far pubblicare da un giornale locale, siamo in Italia, una inserzione/appello al fine che il tanghero si faccia viv...

Vita di uno scrittore romano

  Un amore borghese,  di Giorgio Montefoschi, racconta in prima persona la vita di uno scrittore romano di successo a partire dagli ultimi anni 50 . L'epoca è precisata dalla menzione, da parte del narratore, di eventi romani di interesse artistico come furono certe importanti mostre allestite nella Galleria nazionale di arte moderna.  Roma contiene tutte le storie del romanzo incluse quelle di un romanzo che il narratore prepara. Le contiene con una dolcezza materna resa intensa dalla bellezza della città. Stavolta sì che è lecito riferirsi a una "grande bellezza", la quale io suppongo che sia godibile, nel romanzo, specialmente dai conoscitori che a piedi abbiano percorso davvero Roma.  Dentro la vita del narratore scorre un rapporto clandestino tra lui, sposato, e una donna sposata. Abbiamo dunque com'è logico quattro personaggi che sono tuttavia tra loro anche amici ... due di loro sono quindi oggetto di doppio tradimento. A parte i personaggi del romanzo che il ...

Il pezzo mancante di Vattimo

  Apprendo dal CDS del 25 Marzo che il  docente di filosofia Maurizio Ferraris, piemontese,  va in pensione, infatti ha 70 anni. Ricordo che moltissimo tempo fa ne fui ascoltatore durante un convegno presso l'istituto Gramsci di Firenze; tra i relatori Massimo Cacciari e Gianni Vattimo, oltre a certuni che non ricordo. Gianni Vattimo era tuttavia assente, e al suo posto Maurizio Ferraris ne lesse un testo ... arrivato a un certo punto della lettura s'interruppe per un attimo, poi disse: "qui manca un pezzo" , e seguitò come se niente fosse. Mi piacque. Questo è il mio omaggio a Maurizio Ferraris, di cui in questi giorni sto leggendo Il tunnel delle multe , una piacevole raccolta di brevi scritti di filosofia diciamo applicata alla vita quotidiana.

L'indice della mano destra di mio padre

  Index librorum prohibitorum - indice dei libri proibiti (dalla Santa Romana Chiesa) - significa lista di titoli proibiti ai cattolici dalla SRC. Quest'ultima si dava o si dà, non so, il compito di compilare la lista.  In definitiva l'esecrato indice è un modo di definire sé stessi, ciò che non si è o non si vuole dal punto di vista culturale, etico, intellettuale, scientifico, filosofico ... religioso. Di recente ho letto che non so quale istanza del potere Usa in Italia aveva un po' di libri da essa deprecati, per cui una istituzione italiana* avrebbe rilevato i volumi. Bene!  Indice o non indice, qualsiasi biblioteca pubblica o privata compie certe scelte ... tali scelte sono anche dettate dagli interessi culturale e politici di chi dirige una biblioteca. Dai tempi che corrono . Certo l'indice conta in relazione a chi lo abbia compilato. Compilato qualche decennio fa dalla SRC, aveva un valore notevole. Ricordo mio padre che, ispirato dal termine "indice...

Agnus Dei

  Diverse suore cattoliche, in un convento polacco al termine della guerra (1939-1945), si trovano ad aver subito violenze prima dai tedeschi poi dai russi, ciò corrispondendo in maniera esecrabile all'andamento del conflitto. Non poche sono incinte. La superiora s'incarica di affidare i nati alla Provvidenza, o meglio al gelo, il quale ultimo c'è da credere che li spedisca al Creatore - beninteso battezzati. Il sistema, ignoto alle madri involontarie, subisce un arresto quando una studentessa di medicina, una francese della Croce Rossa, è coinvolta soccorrevole nelle accennate traversie. Diciamo che costei, laica, non credente, navigata, agita la scena. Ne risulta la messa in crisi della superiora e l'escogitazione di un metodo di assorbimento del disonore che molte suore temono di dover patire in futuro da parte dell'ambiente in cui si trova il convento: se ne idea la trasformazione in asilo per trovatelli e orfani, dimensione nella quale i nascituri saranno mesco...

Mangia meno, maiale

Un malato di (grave) obesità si guadagna da vivere insegnando a distanza come scrivere. Appurato che l'attore protagonista per fortuna è soltanto un po' in carne e che sono trucchi quelli che lo hanno trasformato in una balena umana - con tutto il rispetto per Moby Dick - avverto chi legge che il film, recente, è del genere teatrale nel senso che con una certa facilità la storia potrebbe essere rappresenta su un palcoscenico. Il protagonista è visitato da una infermiera che anche lo rifornisce di cibo, dalla figlia diciassettenne, da un giovane predicatore, dalla ex moglie, e infine da un corriere della pizza. La figlia è un'adolescente insopportabile che non perdona al padre di averla "abbandonata" da bambina in occasione della fuga amorosa con un giovanotto, un allievo. Il predicatore è un giovane che in realtà ha rubato i soldi dalla cassa della setta di appartenenza. La moglie appare, ma non saprei perché. Il corriere della pizza resta di sasso quando in un ca...

Sparire, sparare

 In un film del 2018 intitolato "Gloria Bell" (J. Moore, J. Turturro) è tra l'altro illustrato il fenomeno dello sparire, dotato, dalla terminologia inglese (ghosting), di fascino (glamour). In una relazione uno dei due sparisce all'improvviso, tutto qui*.  Gloria, sui cinquanta, invita il suo nuovo compagno a una festa di compleanno: abbiamo i due figli di Gloria, l'ex marito di Gloria e relativa compagna. L'invitato si trova in stato di minoranza oggettiva e soggettivamente non la sopporta, per cui si alza e se ne va - alla zitta. Prima sparizione. Dopo molte telefonate a vuoto lui riesce a riprendere contatto con Gloria e le spiega perché la sera del compleanno sia sparito. D'amore e d'accordo partono per una vacanza riparatoria a Las Vegas e "scendono", come si diceva un tempo, al celebre Caesar Palace**. Cafone da morire, chi lo nega? - ma non è questo il punto. Lui riceve una telefonata da una delle figlie: la madre si è ferita non poco...