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Il ritegno di Alexis

 Scritto circa un secolo fa, Alexis , opera - credo - prima di Marguerite Yourcenar, è pervenuto alla mia attenzione solo di recente e per caso. Testo breve in forma di lunga missiva di Alexis alla moglie, racconta con grande ritegno le vicissitudini della omosessualità di chi la scrive, infine deciso ad uscire dal matrimonio. Mi pare che oggi l'interesse del testo risieda proprio nel ritegno, la cui retorica probabilmente ha meritato alti studi - a me ignoti. Non provo simpatia per tale dir senza dire , però l'opera, che ho letto in traduzione, è molto bella. S'intravedono ambienti dell'Europa centrale, Moravia, Bratislava, Vienna, si sbuca a Parigi. Alexis è un rampollo di gran nome, ma privo di risorse economiche. Pianista, dà lezioni e tiene concerti. Si convince a sposare una giovane di poco più anziana, ricca. Hanno un bambino. Un secolo fa la omosessualità era "proibita" e viveva nascostamente ...

I primi ventisette anni della vita di Arthur Schnitzler

  Dilettante di Schnitzler - traduttore privato di qualche racconto - ho trovato in uno scaffale della biblioteca Luzi, in zona Campo di Marte, la traduzione italiana della autobiografia. Si tratta di un testo abbastanza piatto che racconta l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza dell'autore. Grande nelle pagine è la presenza del padre di Arthur, piccola quella della madre e degli altri membri della famiglia. Enorme il numero di fanciulle, ragazze, signore - non tutte raccomandabili. Arthur fu indotto dal padre, medico, a intraprendere la stessa direzione, difatti conseguì presto la laurea ed esercitò, nonostante che da sempre gli fosse piaciuto scrivere. Il racconto termina alla fine degli anni ottanta con le prime soddisfazioni editoriali di Arthur. Dal testo si ricava l'impressione che Arthur ebbe - o s'immaginò di aver avuto - una buona vita, agiata, libera, colta, in definitiva felice . Giovinezza a Vienna fu pubblicato un bel po' dopo la morte dell'...

Remake

 Vista in privato la versione sudamericana di "Gloria". Rispetto alla versione Usa*, successiva all'altra,  ci sono varie differenze, grandi e piccole, per esempio nel film Usa la dimensione sociopolitica manca, in compenso la protagonista ha una madre. Ma ciò mi interessa poco. Il rifare (remake) un film, "traducendolo" in un diverso ambito mi interpella acutamente e mi induce a riflettere sulla dimensione "archetipica" della storia raccontata. In questione è lo sparire. * Ne ho trattato qui  in data 11 III 2026

Sui madrigali "sessisti"

 I giudizi sull'estetica femminile e i madrigali ad essa connessi, spesso postribolari, sono oggi definiti come "sessisti" e da certe cattedre indicati come esecrabili. Esecrarli spesso è giusto, ma è giusto anche riflettere sulla loro qualità. Essa rimanda alla desiderabilità della femmina e in definitiva alla continuazione della specie umana, dal momento che una bella fica è probabile che attiri maschi in vista di amori i quali ultimi daranno luogo ad amplessi e gravidanze con sperabili nascite. Sotto sotto, i madrigali detti "sessisti" celebrano la vita!

A proposito di Simenon

1. Nella vasta opera dell'incredibile Georges Simenon Maigret rappresenta il punto fermo. E' noto che circa un centinaio tra romanzi e racconti hanno per protagonista il commissario. Per molti ciò ha aperto la strada al resto. E' probabile che qualcuno ritenga superiore la narrativa non poliziesca, di cui tuttavia non intendo trattare ora. Negli anni, da ultimo con intensità, ho letto, in qualche caso riletto, molti testi maigrettiani, per cui posso affermare di essere, almeno, incompetente . E' già qualcosa. D'altra parte diversi decenni or sono ho seguito in tv le inchieste di Maigret, interpretate da Gino Cervi – invero un po' caserecce, con quei terribili esterni fatti in studio. Buona la signora Maigret, Andreina Pagliani. Ricordo, ma in modo vago, Jean Gabin. Anche Bruno Cremer, forse un po' troppo cupo, ma finalmente con il fisico adatto.  Maigret è alto, un metro e ottanta, ai tempi ben sopra la media, e grosso. Biciclettante, in un caso è paragonato...

La moglie adolescente di Elvis

 Una adolescente Usa soggiorna in Germania dove il padre è in servizio presso una delle numerose basi statunitensi. Conosce il celebre Elvis Presley, militare. Costui la corteggia con il permesso dei genitori, così inizia la storia che Sofia Coppola racconta nel suo ultimo film, "Priscilla". Avute le garanzie del caso i genitori della ragazza danno il consenso al suo passaggio in Usa, quando EP termina il servizio militare. I due giovani si sposeranno, avranno una figlia e infine Priscilla un bel giorno deciderà di separarsi dal divo del rock 'n roll. A proposito del significato erotico del RNR, Sofia Coppola mostra una fanciulla desiderosa di completare la propria esperienza amorosa mentre invece EP evita tale completezza tanto da aver suscitato in me il ricordo de Il bell'Antonio , romanzo di Vitaliano Brancati. Un adone siculo fa strage di cuori ma soffre d'impotenza e inganna la moglie ingenua con mille gabole dilatorie. Non so quasi nulla di EP, quindi mi aff...

Rimozione generica e rimozione freudiana

 Un uso generico del termine "rimozione", carrattrezzi a parte,  è oramai molto comune, tanto che alcune persone non dicono più "dimenticato", ma "rimosso". Pazienza. Se però si menziona Freud (1856-1939) , come fa un accademico intervistato dal quotidiano Repubblica il 17 Agosto, non è corretto usare il termine "rimozione" a proposito di tematiche quali il riscaldamento globale, infatti per Freud la rimozione, la quale trasforma ciò che è conscio in qualcosa di inconscio, funziona in quanto ha per oggetto materiale individuale di tipo psicosessuale ,  non materiale collettivo di tipo per esempio climatologico. Dirò meglio: in Freud solo il materiale individuale di tipo psicosessuale ha il potere di attivare quel meccanismo di difesa che lui denomina rimozione.  N.B. Quanto sopra non significa che Freud abbia avuto ragione, è una precisazione.