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L'organetto di nonno Orlando

 Orlando, anziano contadino laziale, vedovo, riceve notizia della morte del figlio, emigrato in Belgio. Lardellata la giacca di banconote, arriva a Bruxelles, partecipa al funerale e fa conoscenza della nipote, un'adolescente che, per fortuna non saprei, conosce l'italiano. La madre della ragazzina è mancante*, un'amica di famiglia fa ritorno in patria (Thailandia) ... in breve la nipote ha solo il nonno, Orlando. Sto riferendomi a un film del 2022 con Michele Placido, ottima presenza cinematografica magari dalla chioma un po' troppo vaporosa date le circostanze. Orlando vorrebbe tornare in Italia, all'orto, alle galline, direi anche a una donna non solo comare, ma è trattenuto in Belgio da obblighi di legge e dal senso del dovere. I soldi stanno finendo, c'è da pagare l'affitto, per cui Orlando si arrabatta a fare il facchino. La storia resta sospesa, da una parte Orlando firma per l'affido della nipote a una famiglia x, dall'altra tra i due si è sv...

Umiliazione e disprezzo

 Una firma del primo quotidiano italiano ieri 4 Maggio teorizzava che il pacifismo, da noi, dipende dalla umiliazione patita nel corso della guerra 1940-1945; e che il disprezzo vigente nei confronti dell'Ucraina, che combatte, ne sia una conseguenza ... la suddetta firma "spiega" tale t rasformazione della propria umiliazione in pacifismo e quindi in disprezzo dell'altro combattente facendo un generico ricorso alla psicanalisi. I concetti della psicanalisi freudiana tuttavia funzionano, quando funzionano, se restano nell'ambito individuale della cura*, non sono congetture psicosociologiche. E' del resto una congettura della suddetta firma pure che in Italia vi sia disprezzo per l'Ucraina. Semmai a qualcuno i governanti ucraini hanno rotto le scatole. Passando comunque dalla impraticabile dimensione collettiva a quella individuale, fingo che la suddetta firma si sia rivolta a me: 'tu disprezzi l'Ucraina perché combatte e si difende' ... Io non...

Fine dell'infanzia, fine dei giochi

 Un giovane ritardato ed epilettico vive in una sorta di comunità miserrima accudito da alcune prostitute, infine gli viene preparata una valigia con le cose che gli servono/piacciono e, a bordo di un'auto con su scritto "Misericordia", che è anche il titolo di questo notevole film di Emma Dante (2023), è avviato verso una sistemazione forse più consona al suo stato. La lunghissima infanzia è terminata. Capita a tutti che qualcosa finisca. L'ambiente della storia è ripugnante, eppure il mare e la terra che lo abbracciano sono luminosi. Il film è godibile in nome dell'estetica del brutto, v'è del Pasolini ... 

Leggere I promessi sposi a scuola

 Tra i non moltissimi libri presenti, in tre luoghi, nella casa dei miei genitori c'era I promessi sposi , che una ventina di anni fa, mentre al mattino aspettavo l'arrivo di un controllore dello stato del sangue di mia madre, in cura diciamo cardiologica, aprivo a caso e leggevo per qualche minuto nel silenzio albale dell'appartamento. Con sorpresa trovai l'esperienza piacevole, mentre la lettura fatta per forza a scuola negli anni sessanta, prima al ginnasio, poi al liceo, non mi aveva soddisfatto. Ai tempi il romanzo si leggeva in pratica due volte! Oggi vedo che alcuni addetti ministeriali tentano di proporre una lettura sola, da fare negli ultimi anni del liceo. Mi sembra senz'altro una buona proposta. Migliore ancora sarebbe l'abolizione dell'obbligo di tale lettura, soprattutto per il bene del romanzo .  Un mio parente, laureato - sia detto per significare che non era un analfabeta - in chimica a Firenze e in farmacia a Camerino, una volta, nei primi ...

La marchesa di O.

 Di Heinrich von Kleist, vissuto tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, tengo da anni a portata di mano una raccolta di racconti (Garzanti editore) dei quali in questi giorni o meglio notti, a causa dell'insonnia, ho riletto La marchesa di O . (1808). Tra gl'incolti che molti di noi erano (eravamo) tale storia divenne nota dopo che il francese Rohmer ne ebbe tratto un film (1976). Durante un assalto da parte di truppe nemiche una giovane vedova viene fatta oggetto di brame brutali, dalle quali è salvata per l'intervento di un ufficiale, il quale ultimo disperde la soldataglia ingorda. La signora resta incinta - non perché qualche soldato la abbia posseduta, ma perché il salvatore ha colto l'occasione offertagli dalle circostanze. Evidentemente svenuta durante l'amplesso, la vedova ignora chi sia il padre del nascituro, e fa pubblicare da un giornale locale, siamo in Italia, una inserzione/appello affinché il tanghero si faccia vivo e si prenda le ovvie resp...

Vita di uno scrittore romano

  Un amore borghese,  di Giorgio Montefoschi, racconta in prima persona la vita di uno scrittore romano di successo a partire dagli ultimi anni 50 . L'epoca è precisata dalla menzione, da parte del narratore, di eventi romani di interesse artistico come furono certe importanti mostre allestite nella Galleria nazionale di arte moderna.  Roma contiene tutte le storie del romanzo incluse quelle di un romanzo che il narratore prepara. Le contiene con una dolcezza materna resa intensa dalla bellezza della città. Stavolta sì che è lecito riferirsi a una "grande bellezza", la quale io suppongo che sia godibile, nel romanzo, specialmente dai conoscitori che a piedi abbiano percorso davvero Roma.  Dentro la vita del narratore scorre un rapporto clandestino tra lui, sposato, e una donna sposata. Abbiamo dunque com'è logico quattro personaggi che sono tuttavia tra loro anche amici ... due di loro sono quindi oggetto di doppio tradimento. A parte i personaggi del romanzo che il ...

Il pezzo mancante di Vattimo

  Apprendo dal CDS del 25 Marzo che il  docente di filosofia Maurizio Ferraris, piemontese,  va in pensione, infatti ha 70 anni. Ricordo che moltissimo tempo fa ne fui ascoltatore durante un convegno presso l'istituto Gramsci di Firenze; tra i relatori Massimo Cacciari e Gianni Vattimo, oltre a certuni che non ricordo. Gianni Vattimo era tuttavia assente, e al suo posto Maurizio Ferraris ne lesse un testo ... arrivato a un certo punto della lettura s'interruppe per un attimo, poi disse: "qui manca un pezzo" , e seguitò come se niente fosse. Mi piacque. Questo è il mio omaggio a Maurizio Ferraris, di cui in questi giorni sto leggendo Il tunnel delle multe , una piacevole raccolta di brevi scritti di filosofia diciamo applicata alla vita quotidiana.