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Alessandro Barbero va in pensione

 Alessandro Barbero, 64 anni, professore ordinario di storia medioevale (credo) in Piemonte, va in pensione, quando la maggior parte dei professori universitari in pensione non andrebbe mai ... La cosa mi sorprende e mi induce a credere che ci sia qualcosa sotto ... sopra ... dentro ... dietro ... Comunque complimenti, e auguri - prima di tutto di buona salute e poi di prosieguo della brillante carriera di star... e di mimo: avete notato che Barbero nell'entusiasmo del parlare fa spesso il gesto di chi tira in basso la maniglia dell'allarme, in treno ...

La solita storia

  Ieri 15 Settembre Rai storia ha diffuso un documentario sulla cosiddetta repubblica di Salò, Repubblica sociale italiana, durata dall'autunno del 1943 alla primavera del 1945, quando gli invasori angloamericani detti liberatori sconfissero le armate tedesche. Lo storico ed entusiasta tuttofare Barbero in fondo al documentario, che almeno aveva dato qualche immagine d'epoca, di quelle che mi piace molto vedere e rivedere, ha parlato della guerra civile e ha attribuito a Mussolini la colpa di aver fondato la RSI, moltiplicatrice degli odi nel periodo suddetto. Mussolini, arrestato e imprigionato dopo essere stato messo in minoranza, il 25 Luglio, fu liberato dai tedeschi il 12 Settembre. Con lui moltissimi italiani non erano disposti a dire "abbiamo scherzato", e continuarono a combattere schierati insieme ai tedeschi, vecchi alleati di tutta la guerra. Mussolini, smerdato dalla monarchia e liberato da Hitler, che cosa avrebbe dovuto fare?  E' ovvio che la RSI fu ...

Letture dantesche

  Una di queste sere ho ascoltato l'entusiasta Alessandro Barbero informare il pubblico di Rai Storia circa le vicissitudini politiche di Dante Alighieri, il quale fu esiliato da Firenze per "baratteria" - qualcosa che ha a che fare con la corruzione - durante la sua esperienza di "priore" della città. Io sarei invece favorevole ad aprire il poema che ha reso celebre Dante e a leggerlo aiutando la lettura, mal che vada, con le note ... quando la lingua del poeta dista troppo dalla nostra - che dalla sua deriva. Facendo a meno di sapere vita morte porcherie fiorentine e non, guelfi, ghibellini Bonifacio VIII eccetera. Se funzionasse tale modo di lettura, che potrebbe spingersi all'  aprire a caso il poema, bene. Anzi, Carmelo Bene. Altrimenti per sapere la storia di Firenze sarebbe meglio rifarsi ai volumi del Davidsohn, o al vecchio Bargellini, o alla agile guida del Cardini. Di politici e politicanti fiorentini ce n'è a vagoni, di Dante ce n'è uno ...

El Alamein

Ieri 12 giugno ho seguito la parte finale di una puntata del programma di storia curato da Paolo Mieli (appunto su Rai Storia) dedicata alla battaglia di El Alamein, che ebbe luogo nell'autunno del 1942 tra il mare Mediterraneo a nord, il deserto a sud, l'Egitto a est, la Libia a ovest. La combatterono da una parte italiani e tedeschi, dall'altra inglesi e corpi militari tratti dal vasto impero britannico. Fu vinta dagli inglesi.  Alla puntata partecipava il professore universitario di Storia  Alessandro Barbero, un sessantenne  del quale non so la specialità accademica, ma quella, entusiastica,  di far spesso, nel parlare, un movimento del braccio che a me ricorda lo strappo che un viaggiatore allarmato può dare al freno d'emergenza, in treno. Per essere un docente universitario il Barbero non è un personaggio spiacevole. Ho letto qualche libro sulla battaglia di El Alamein per cui posso dire di esserne almeno incompetente. Certo ne sono tifoso fino alle lacrime...