Osservazione partecipante

 "Tra due mondi", film francese del 2021 (regia di E. Carrère, con J. Binoche) è interessante perché mette in scena le difficoltà di quel tipo di ricerca sociale che si chiama "osservazione partecipante". Una scrittrice finge di essere un'addetta alle pulizie allo scopo di conoscere il mondo su cui intende scrivere. Fa l'addetta alle pulizie, nel senso che sgobba come le "colleghe" e i "colleghi", solo che il suo scopo non è guadagnarsi da vivere come addetta alle pulizie, ma come scrittrice di un libro sugli addetti alle pulizie dei traghetti tra la Francia e la Gran Bretagna. Tutto qui. L'osservazione partecipante è un buon metodo di ricerca sociale, ma è rischioso, in quanto chi la pratica in definitiva è un po' un infiltrato, una "spia", e - come dire?- partecipa. Il caso vuole che dei conoscenti della scrittrice la riconoscano durante un viaggio del traghetto cui una serie di imprevisti costringe la scrittrice e due addette alle pulizie. Queste ultime capiscono che la loro "collega" non lo è, e specie una ne rimane molto delusa. Infatti con lei l'inesperta osservatrice partecipante ha stretto una notevole amicizia ... E' un rischio che il film segnala bene ... Ricordo che Carrère è un bravo scrittore, si pensi a L'avversario, ma anche a I baffi ... su apparenza e sostanza ... chi si è, chi si crede di essere, chi ci vede, chi non ci vede ... qui siamo in tema, però è in questione il desiderio, infatti la scrittrice spezza un cuore ...

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