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Grandi scrittori incapaci di scrivere romanzi

E' nel quadro dell'uscita del suo nuovo romanzo che Ken Follett viene nelle pagine di "7" (Corsera, ieri 5 XI) intervistato, si tratta cioè di attività promozionale. Di KF ho letto La cruna dell'ago , anni fa, perché mi aveva incuriosito il film trattone, con D. Sutherland. Non è da tutti, pensai, immedesimarsi in una spia tedesca totalmente priva di scrupoli  ai tempi della seconda guerra mondiale, specie se si è inglesi come KF. Costui, notoriamente baciato da un successo commerciale immenso, rilascia nell'intervista alcune opinioni critiche* su cime della letteratura mondiale come Proust e Joyce. Liberissimo. E' del resto possibile pensare che Proust, Joyce, ma soprattutto Kafka, come romanzieri valessero e valgano meno di KF, anzi: su Kafka ho spesso accarezzato l'idea che a lui sarebbe piaciuto saper scrivere romanzi diciamo normali, ma che non ne fosse capace. Eppur tuttavia forse la grandezza di Kafka, di Joyce, di Proust, ma anche di Gadda, pe...

PIUTTOSTO CHE

Negli ultimi anni ho scoperto che anche tra docenti universitari di alto grado e per di più specialisti in settori dove la parola è tutto si è infiltrato l'uso di sostituire al banale "o", al vecchio "oppure", all'antiquato "o anche", il manageriale (milanese! - fortuna che Gadda e Brera sono morti) PIUTTOSTO CHE. "mi tocco da sola, piuttosto che farmi toccare da quello", pensa la tale, correttamente quanto alla forma, e lasciamo stare la sostanza. Fatti suoi. "resto in città e vado in piscina, piuttosto che andare in campeggio a Marina di Piscenza", dichiara il signor X, correttamente quanto alla forma, poi non sappiamo se abbia torto o ragione. Fatti suoi. "i turisti stranieri visitano le città d'arte", dice l'intervistato Y, un esperto della prima industria nazionale, "soggiornano a Firenze, Venezia, PIUTTOSTO CHE a Roma", scorrettamente quanto alla forma. Però, cosa succede? Succede che...

Di zitelloni è pieno il mondo, di Gadda ce n'è uno solo.

Ieri sera Rai 5 ha trasmesso un programma su Carlo Emilio Gadda (1893-1973), autore noto per il romanzo incompiuto Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana , che ebbe un certo successo di pubblico e fu tradotto cinematograficamente da Pietro Germi ("Un maledetto imbroglio"). CEG, di cui non si può trascurare la partecipazione come volontario negli alpini alla prima guerra mondiale, scrisse anche altri testi lunghi, tra i quali primeggia La cognizione del dolore , e molti brevi, diciamo pure racconti; in più scrisse saggi ed una polemica (tardiva) sul fascismo. Cultore della lingua italiana e dei dialetti, girò per il mondo facendo il suo lavoro di ingegnere nel campo dell'elettricità; nato a Milano, dove studiò al Politecnico ed abitò in Via San Simpliciano, visse per circa dieci anni a Firenze (da ultimo nei pressi della stazione ferroviaria del Campo di Marte), e finì la sua vita a Roma, dove abitava a Monte Mario in Via Blumenstihl. Il programma di ieri non mancava di...