Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Pasolini

Il romanzo "Corporale" , di Paolo Volponi

Serve, io credo, la massima attenzione nel leggere un testo concepito in modo non convenzionale, a cespuglio , mentre basta un'attenzione "fluttuante" nel leggere un testo concepito in modo convenzionale, ad albero . Corporale  (Paolo Volponi, 1975) appartiene al tipo non convenzionale per cui, caso raro, ho iniziato a rileggerlo ben attento subito dopo averlo letto ben disattento.  Il romanzo consta di quattro blocchi diseguali di pagine per un totale di oltre 500. Iniziamo dal primo blocco (7-136) che ho terminato di rileggere stamattina. Il protagonista è Gerolamo Aspri, meno che quarantenne, cresciuto senza padre e scontento anzi disgustato del compagno della madre, detto "padrone"*. Laureato in Legge, ex impiegato in una azienda privata, insegnante di lettere in una scuola "confessionale" di Varese, sposato con due figli, già iscritto al Partito comunista italiano, di interessi trotzkisti, è preoccupato - a dir poco - dall'eventualità di una g...

Neve sporca

  La neve era sporca (Georges Simenon) è un romanzo del 1948 pubblicato in Italia da Mondadori nel 1952. E di nuovo una ventina di anni fa da Adelphi, credo con la stessa traduzione mondadoriana. L'ho letto solo in questi ultimi tempi. Anche senza esplicitarlo, l'autore si riferisce al Belgio, suo Paese d'origine, occupato dai tedeschi nel 1940. Leggiamo di una forza di occupazione poderosa e inattaccabile e di una popolazione che si arrangia tra miseria e mancanza di libertà. In tale contesto agisce il protagonista, un ragazzo neppure ventenne che ricorda al lettore il figlio in "Mamma Roma" (il film di Pasolini con Anna Magnani). Nel romanzo di Simenon una ex prostituta divenuta tenutaria di un postribolo cerca di recuperare il tempo materno - perduto - viziando il figlio.  Si potrebbe dire che Simenon esplora la figura del figlio di puttana . Il protagonista lo è in senso stretto e in senso lato. Logicamente il clima sociale in cui il ragazzo si trova a vivere...

Un dilettante di successo

 Pasolini frequentava la suburra seguendo le sue passioni, non solo erotiche, ma anche conoscitive. La sua morte violenta dipese da tali frequentazioni. Chi si prostituisce e chi fruisce della prostituzione non è raro, specie in certi bassifondi sociali, che incorra in violenze anche omicide. Pasolini, a differenza di molte altre vittime, era famoso, per cui il suo assassinio fece scalpore e creò un martire.  Non sono un conoscitore dell'opera letteraria di Pasolini, ma ho letto "Petrolio" due volte. È una incasinatissima valigiata di carte in cui si trovano belle pagine. I suoi famosi articoli sul Corriere restano come interessanti lasciti di un reazionario - capita che i reazionari siano anche intelligenti. La famigerata poesia sugli "scontri di Valle Giulia" (Roma, 1968), un inno al proletariato che i poliziotti secondo Pasolini incarnavano - mentre al contrario gli studenti facevano parte della piccola borghesia - fu  una coraggiosa botta di non conformismo....

Crisi in sei scene

Consiglio la serie tv "Crisis in six scenes" di e con Woody Allen, del 2016. La sua lunghezza è all'incirca di 120/130 minuti. La storia è ambientata in Usa negli anni sessanta, quando il Paese era in guerra nel Viet Nam, per cui abbiamo a che fare con un film "in costume", per quanto ciò non risalti molto. Uno scrittore di scarso successo letterario che lavora per la tv e la pubblicità, e sua moglie, una psicoterapeuta che nei ritagli di tempo partecipa a un circolo di lettura, subiscono l'intrusione nella loro casa e nella loro vita di una ragazza impegnata politicamente contro la guerra, il razzismo, lo sfruttamento. Costei è ricercata dalla polizia.  Come in "Teorema", di Pier Paolo Pasolini, il nuovo personaggio con la sua presenza provoca una crisi, solo che qui prevale ovviamente il comico.  Le idee giovanilmente radicali della militante trovano terreno facile in tutti i personaggi di qualche rilievo, salvo che nel protagonista, lo scrit...