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Gabri, frena!

Dopo aver letto per la seconda volta, nel contesto di una mia rilettura completa di quasi tutte le opere di Piero Chiara, la  Vita di Gabriele D'Annunzio, ho deciso di misurarmi con Il fuoco e con Notturno , che, insieme a Il piacere e a L'innocente , costituiscono tutto il (poco) D'Annunzio in mio possesso. Notturno , opera scritta in stato di menomazione visiva a causa di una grave ferita subita da Gabriele durante un combattimento aereo (il nostro partecipò alla cosiddetta grande guerra), è piuttosto sopportabile forse proprio a causa dell'accennata menomazione, perché è in  sordina ; comunque ne ho rimandato la lettura completa a un futuro senza data. Il fuoco , romanzo scritto verso la fine del diciannovesimo secolo, sono riuscito con gran fatica a leggerlo fino in fondo. Pare che ai tempi tale opera abbia suscitato un certo clamore a causa del riferimento dei protagonisti, Stelio e Fosca, a Gabriele stesso e a Eleonora Duse, entrambi celebri e notoriamente legat...

Gabriele D'Annunzio secondo Piero Chiara

  Vita di Gabriele D'Annunzio è un libro pubblicato da Piero Chiara nel 1978 (ed. Mondadori) che segue anno dopo anno, mese dopo mese, se basta, il percorso (1863-1938) di uno degli scrittori italiani che più sono stati conosciuti in Europa, di un personaggio pubblico che ai suoi tempi fu di primissimo piano. Come indica il titolo del libro, Chiara non si occupa dell'opera (poesia, teatro, narrativa, giornalismo, interventi di natura politica, invenzioni pubblicitarie) di D'Annunzio, ma della sua vita. L'immagine che dà la lettura (e, nel mio caso, rilettura) del libro è quella di una personalità che seppe imporre sé stessa ai suoi contemporanei modificando ai suoi fini la realtà delle cose del mondo. D'Annunzio seppe imporsi nel mondo delle lettere, dell'arte, del teatro, della politica, dell'avventura: del denaro. Chiara lo segue, lo osserva, lo documenta, come scrivevo poco sopra, quasi giorno per giorno, in altri termini se non siamo alla “scala 1:1” p...