Cristo non è morto di sonno
La Repubblica di oggi 5 Agosto propone una critica alle critiche che da destra sono e sono state fatte al modo di trasmettere la storia del xx secolo nella scuola con particolare riferimento al fascismo (1922-1943; 1943-1945), alla resistenza, alla guerra (1940-1945), alla guerra civile (1943-1945) e alla liberazione (1945). Stefano Cappellini, autore della critica alle suddette critiche di destra, potrà aver ragione su qualche punto né io conosco i manuali di storia che egli cita, infatti sono vecchio - ho frequentato la scuola tra gli anni cinquanta e i sessanta - e non esperto di didattica della storia, ma so benissimo che a coloro che come me sono nati subito dopo la fine della guerra è stato fatto credere, da parte dei politici, dei giornalisti e degli intellettuali conformisti, che Cristo è morto di sonno, e che ho dovuto leggere e studiare per farmi un quadro decente dei fatti sopra elencati. Benissimo! Cristo non è morto di sonno, ho capito, ma in croce*. Quanto ai neofas...