Mondializzazione della narrativa in Murakami
Negli ultimi tempi ho letto due romanzi del famoso scrittore giapponese Murakami, A sud del confine (1992) e L'incolore (2013) e smesso di leggere, poco dopo la sua metà, Kafka sulla spiaggia (2002). Il primo dei tre, il cui titolo è un poco più lungo rispetto alla presente versione, sa di poco quanto alla vicenda: in definitiva si tratta di un tizio che da sposato ritrova una vecchia fiamma, ci va a letto e poi la perde di nuovo. Il secondo è meno insulso, difatti narra dell'ostracismo cui un gruppo di giovani condannano ingiustamente e misteriosamente un amico, il quale verso i quarant'anni riesce ad interrogare gl'interessati ed a sapere perché mai lo abbiano sbattuto fuori dal gruppo. Kafka sulla spiaggia ho dovuto smettere di leggerlo per una questione di dignità. Si tratta di un pastone che mi ricorda a tratti Stephen King, ciò che non è motivo per me di apprezzamento dato che King è uno scrittore all'ingrosso per di più malato di mente; mi ricorda per la...