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La nuova edizione di "Gomorra"

  La nuova edizione di "Gomorra" (regia di Matteo Garrone) trasmessa ieri sera 16 IV 021 da Rai 3 propone, oltre alle interruzioni pubblicitarie, qualche sequenza in più rispetto alla versione nota, ma in particolare è corredata da didascalie che "spiegano" agli spettatori il contesto della storia narrata dal film. Tali spiegazioni, direi improntate al lutto per i defunti "di camorra"e alla legalità, non riescono per fortuna a guastare la bellezza dell'opera, ma - come dire? - ci provano. Proprio la bellezza è quel che invece convince in certi  film di Garrone:  "L'imbalsamatore", "Primo amore", "Reality", "Dogman" e naturalmente "Gomorra". Mi spiego: Garrone ha una magnifica capacità di trarre il "bello" dal "brutto". Estetica dei suburbi.  Ora, se a tale estetica metti una cornice "per famiglie", la guasti. La savianizzi .

Il sindaco del rione Sanità

 "Il sindaco del rione Sanità", opera di Eduardo de Filippo (1960) che non ho letto e che temo di non aver visto, ai tempi, per intero, è stata tradotta in linguaggio cinematografico da Mario Martone. Ho visto il film (2019) giorni fa (Rai Play). Nel complesso è godibile. Mi pare però che il pirandellismo eduardiano strida a contrasto con il gomorrismo della attualizzazione proposta da Martone. * Non credo che i tamarri messi in scena da Martone possano essere tanto sottili, almeno nell'eloquio, quanto i personaggi eduardiani.  Comunque tento di riassumere. Un boss napoletano usa ricevere i suoi "clienti" e risolvere i loro problemi amministrando a modo suo la giustizia, infine s'imbatte in un aspro conflitto tra un padre e il figlio di quest'ultimo e, come dire? - ci rimbalza. Viene accoltellato a morte dal padre.  "E' morto il sindaco del rione Sanità", dice qualcuno. Non saprei se Eduardo volesse con ciò dichiarare finito il tempo di qu...

Gomorra in serie

Aggirandomi t ra i canali tv ho trovato la serie "Gomorra". Avevo visto il film di Garrone, ottimo; avevo letto qualche decina di pagine del libro di Saviano, che però mi aveva infastidito a causa del suo " campanilismo": Napoli è un rilevante porto sul Mediterraneo, una città-nazione, ma non esageriamone la rilevanza luciferina. Ho apprezzato subito la serie "Gomorra" per gli esterni, per alcuni degli interni, per le facce dei personaggi, per i colori. Per i notturni.  Sono più affascinato che preparato, mi si perdoni quindi qualche imprecisione. Si tratta di una saga al cui centro agisce Gennaro Savastano (Salvatore Esposito è il nome dell'interprete), un giovanottone in carriera che, mi pare, raggiunge la posizione di boss dei boss dell'area napoletana. Lui e tutti gli altri controllano lo spaccio dell'eroina e/o cocaina. Vanno in giro su spocchiosi macchinoni tedeschi, mentre la manovalanza scorrazza su grossi scooter. I vari boss si combat...