Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Isteria

Un'opera giovanile di Saramago

 Il romanzo giovanile di Saramago La vedova (1947) è improntato a un notevole realismo narrativo che rende irriconoscibile il celebre scrittore. La storia si svolge probabilmente attorno al passaggio dal diciannovesimo al ventesimo secolo in una campagna a sud della capitale, Lisbona. Trentenne, vedova,  bella, desiderata e dotata di una forte sensualità* repressa, la protagonista combatte i propri doni in nome del ruolo di signora possidente e di madre di due bambini. E' aiutata in modo perverso in tale combattimento contro natura dalla governante, custode dell'etica vedovile e legata alla padrona da una poderosa possessività. Due uomini osano introdursi nel sistema accennato, prima il cognato della vedova, poi un medico piuttosto maturo, ma entrambi vengono respinti, direi con perdite. Non credo che la storia dispiacerebbe a una femminista. Per altro devo esprimere la mia ammirazione per l'autore, il quale così giovane già sapeva tanto dell'umano ... * in una fase d...

La "musica" di Mishima

  Mishima Yukio nel 1964 pubblicò un romanzo intitolato Musica che mostra non scontatamente una notevole competenza dell'autore in fatto di psicanalisi. Non so se i cultori possano essere attratti dalla storia della loro materia in Giappone ... anche se ce ne fosse uno solo, e leggesse queste mie righe, lo inviterei a procurarsi Musica .  Una giovane cosiddetta frigida si rivolge a un analista freudiano, il narratore della storia, per venire a capo della propria "sordità" alla musica erotica . L'analista la cura con impegno e passione, come in molti film la terapia ha però aspetti che farebbero rizzare sul cranio i capelli a uno del mestiere.  Mishima in questo romanzo dona alle elucubrazioni dell'analista le modalità dell'argomentare freudiano; non a caso cita gli Studi sull'isteria e, comunque, sa offrire capoversi di fantapsichiatria  degni del fondatore.  Nel ricordare la fortuna enorme che ebbe la psicanalisi negli Usa, avanzo ardito l'ipotesi c...

Un'anima in pene

Trovato in casa un bistrattato volume contenente i due tropici di Henry Miller, ho letto quello "del Capricorno", o forse riletto, non saprei. L'italiano della traduzione di Luciano Bianciardi, nonostante qualche maremmanismo di troppo, è splendido. Ho penato ad arrivare in fondo, anzi credo che il testo potrebbe continuare ancora o terminare prima e sarebbe lo stesso. L'avanguardismo di Miller, riferibile a vezzi francesi come surrealismo e dadaismo, oggi mi stucca. Miller dimostra inoltre che l'isteria riguarda anche gli uomini. Chi abbia letto Kerouak capirà da dove costui, Kerouak, abbia preso la verve che tanta discutibile fama gli guadagnò. Tornando a Bianciardi segnalo che uno "ziro" pieno di birra forse si capisce che cosa voglia dire se si è imparato a parlare nella provincia di Grosseto ...  nel Tropico del Cancro , che senz'altro devo aver letto da giovane, ho trovato invece una cantonata inerente la fellatio , che l'ottimo Luciano ren...

"Passioni nascoste"?

Certo poche righe sono un'erba, e non se ne può "fare un fascio", ma queste pubblicate su La Stampa qualche giorno fa sono ben in linea con la deriva scolastica secondo noi oggi prevalente. Scrive una docente di francese non di primissimo pelo: "Voglio augurarmi di vivere un anno di relazioni sincere, basate sull'incontro, sull'ascolto, sullo sguardo, per riscoprire il gusto di poter imparare dagli altri, abbattendo i muri di tante invidie e ipocrisie (...) di poter assaporare, ogni giorno, nella quotidianità della vita di classe, il gusto di quella bellezza così "umana" che si incontra attraverso i volti dei ragazzi (...) di saper leggere le fatiche, i dubbi, l'intensità delle passioni nascoste." Diciamolo, è toccante!