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The Mule

  Visto di nuovo "The Mule", film di e con Clint Eastwood. Un anziano statunitense, coltivatore e commerciante di fiori, inviso alla famiglia a causa delle sue assenze "sociali", deve chiudere l'attività per motivi economici. Per caso e necessità diventa corriere di sostanze stupefacenti per una organizzazione messicana. Incassa così molti soldi coi quali locupleta i famigliari, gli amici e infine riscatta la casa dove viveva. Peccato che il comando dell'organizzazione muti, facendosi più severo, e che lo Stato ponga con forte decisione gli occhi sul fenomeno dei corrieri. Il cerchio si stringe. Infine il vecchio viene arrestato, ma oramai con le sue erogazioni di dollari è stato riammesso nel cerchio familiare, per cui, come dire? - la galera è una liberazione dall'incubo che i viaggi sono diventati. "Almeno sapremo dove si trova", osserva la figlia. Grande battuta! Verso la fine del film Eastwood mi ha addirittura ricordato Eduardo De Filippo...

La reginetta della frittata di cipolle

  La nuova versione di "Natale in casa Cupiello", trasmessa in questi giorni dalla Rai, ha come contesto "storico" l'immediato dopoguerra, mentre l'opera fu ultimata da Eduardo De Filippo nel 1931 e logicamente non contemplava né danni bellici all'appartamento in cui si svolge la vicenda, né accenni alla "fraternizzazione" tra giovani donne napoletane e soldati statunitensi di colore. A parte ciò, che mi pare resti marginale, la nuova versione con Sergio Castellitto è fedele al testo di Eduardo, almeno a quanto posso ricordare.  Non sono insoddisfatto di quello che ho visto (Rai Premium, 24 xii 2020).  Il colore, il calore, l'arredamento, i costumi, tutto funziona. Bene la moglie del protagonista, ("reginetta della frittata di cipolle"), bene il figlio, il fratello. Forse troppo bella la figlia, per altro dotata di vago "strabismo di Venere". Non male gli altri. Bene anche Castellitto, per quanto il suo accento napoleta...

Il sindaco del rione Sanità

 "Il sindaco del rione Sanità", opera di Eduardo de Filippo (1960) che non ho letto e che temo di non aver visto, ai tempi, per intero, è stata tradotta in linguaggio cinematografico da Mario Martone. Ho visto il film (2019) giorni fa (Rai Play). Nel complesso è godibile. Mi pare però che il pirandellismo eduardiano strida a contrasto con il gomorrismo della attualizzazione proposta da Martone. * Non credo che i tamarri messi in scena da Martone possano essere tanto sottili, almeno nell'eloquio, quanto i personaggi eduardiani.  Comunque tento di riassumere. Un boss napoletano usa ricevere i suoi "clienti" e risolvere i loro problemi amministrando a modo suo la giustizia, infine s'imbatte in un aspro conflitto tra un padre e il figlio di quest'ultimo e, come dire? - ci rimbalza. Viene accoltellato a morte dal padre.  "E' morto il sindaco del rione Sanità", dice qualcuno. Non saprei se Eduardo volesse con ciò dichiarare finito il tempo di qu...