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Zavorra scolastica

  In una media superiore di Rovigo tempo fa una docente di scienze è stata bersagliata in classe per ben due volte da un allievo, se non da un'allieva, per mezzo di una pistola ad aria compressa. Al primo colpo la docente è stata punta , al secondo le è stato sfiorato un occhio. I proiettili ignoro di qual genere fossero. Naturalmente la sequenza è stata ripresa e diffusa tramite smartphone.  Sul Corsera leggo che i responsabili sono stati sospesi, per 5 giorni chi ha sparato, per 3 chi ha filmato eccetera.  Pare che la docente sia una di quelle persone che nella scuola finiscono per subire le angherie degli studenti, chiamiamoli così.  Ho sempre detestato i vigliacchi che se la prendono con chi non sa dominarli, in classe.  Ignoro il contesto generale e particolare dell'evento, per fortuna ... in questo modo posso evitare le stronzate che qualcuno in quell'istituto ha detto in merito all'ascolto del disagio eccetera ...  5 e 3 giorni di sospensione comunqu...

Scrivo dunque sono

 Leggo che si raccolgono firme contro le prove scritte agli esami "di maturità", in quanto stressanti. La scuola è indifendibile, quindi non mi pronuncio contro o a favore di tale raccolta di firme. Quanto allo scrivere, lo amo troppo per coinvolgerlo in questo mercato. 

Si chiamava cattedra

In un liceo scientifico sito in un centro non lontano da Firenze alcuni ragazzi di una quinta hanno fatto trovare scritto sul piano del tavolo del docente in arrivo (si chiamava cattedra) il suo nome unito ad un insulto alla moda, sennonché il docente ha riconosciuto la grafia ed ha segnalato il responsabile, reo confesso, al direttore didattico (si chiamava preside). La cosa non ha avuto seguito, nel senso che il docente non ha denunciato l'autore dell'insulto. Peccato. Spero che questo verme la paghi - alla maturità prossima.

Trafitti da un raggio di sole

A Quasimodo non siamo arrivati - dicono alcuni intervistati fuori dalle scuole dove hanno fatto il temino per la maturità. Come se per commentare dei versi fosse necessario sapere vita morte e miracoli del loro autore.  Anzi! Ma il meglio è quando il giovinetto o la figarina affermano di non ricordarsi quale traccia hanno scelto, tra quelle su cui comporre il temino.

L'esame d'imbecillità e d'infamia.

Secondo le statistiche pubblicate in questi giorni dai media crescono le bocciature nella scuola secondaria superiore e le non ammissioni alla cosiddetta maturità. Bene. Bocciare non è una buona cosa, come non lo è neppure l'accensione della spia rossa dell'olio, in automobilismo: serve a segnalare che bisogna controllare l'olio, aggiungerlo, cambiarlo. La bocciatura forse non è un farmaco, ma uno strumento di rilevazione. Talvolta può essere inaffidabile: talvolta. A proposito di maturità ieri sera un tg narrava dell'agitazione di molti candidati per saper in anticipo l'argomento dei temi da svolgere in lingua italiana, prima prova (oggi). Si sbattono su internet, questi giovani imbecilli, pronti dunque all'esame d'imbecillità. La pretesa di saper prima l'argomento dell'esame d'italiano ( e d'altro) e il fatto che vi siano "siti" più o meno specializzati in questa porcheria segnala qualcosa di disonesto, di vile, di cialtronesc...