"Il cliente", film iraniano
Una coppia deve lasciare il suo appartamento perché l'edificio in cui esso si trova rischia di crollare. Metafora? Un amico offre alla coppia un altro appartamento da poco libero. I due sposi iniziano la nuova esperienza, peccato che un giorno, mentre si trova sotto la doccia, la giovane signora venga spaventata da uno sconosciuto cui ha aperto - credendolo il marito. Cade e si ferisce. Non è chiara la sequenza. Si capisce comunque che l'appartamento era occupato, prima che dalla coppia, da una prostituta, e che l'aggressore è un cliente, tant'è vero che lascia un fascio di banconote. Lascito piuttosto misterioso, direi, date le circostanze. Il film, intitolato nella nostra lingua "Il cliente" (2016, regia di A. Farhabi) mi ha ricordato "Arrangiatevi" (1959) dove Totò insedia sé stesso e la famiglia, ignara, in un appartamento che da poco tempo ha cessato di essere una "casa chiusa". Equivoci vari e comici ne conseguono. Tornando al film...