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Visualizzazione dei post con l'etichetta Rivoluzione francese

Le relazioni pericolose

 Il  celebre e lunghissimo romanzo epistolare di Choderlos de La Clos ( Les liaisons dangereuses, 1782) potrebbe farci pensare reattivamente alla rivoluzione (1789) o farci sospirare un triste "andate a lavorare!", ma non so se queste siano strade giuste per accedere alle doti che possiede: dopotutto l'aristocrazia e la monarchia, dopo due secoli e mezzo dall'uscita del romanzo, sono state sostituite da non minori mostruosità. A proposito: l'autore espone alla fruizione di chi legge un "mostro" di genere femminile e un suo complice di genere maschile appartenenti alla nobiltà, dotati di mezzi e contornati da servi - la borghesia se non sbaglio fa appena capolino nel romanzo tramite qualche personaggio minore. I due cosiddetti mostri sembrano divertirsi a sconfiggere le resistenze al piacere erotico che caratterizzano il loro ambiente, e spesso riescono nell'intento acquisendo capitali di autostima. Ex amanti, potremmo dire che costituiscono una ...

Napoleone credeva di essere Napoleone

 Nel leggere I cento giorni , romanzo storico di Joseph Roth dedicato a Napoleone Bonaparte e a una lavandaia - precisamente quando NB riprese il potere (1815) per i celebri cento giorni, mi è tornato in mente il vecchio cliché del matto che si crede Napoleone , roba evidentemente vecchia, difatti oggi di storia nessuno sa più un cavolo *. Ebbene, l'immagine che Joseph Roth dà dell'imperatore è tale da far accettare che un matto qualsiasi davvero si potesse credere la super star Napoleone, dominatore di mezzo mondo, salito dal nulla, amato, ammirato, desiderato da ogni donna, invidiato, obbedito. E forse Napoleone stesso fu un matto a credere davvero di poterla fare a tutti.  E la lavandaia? Una delle tante donne attratte dal e nel carisma dell'imperatore, la cui vicenda interrompe - ma anche si mescola con - il racconto. Opera minore ... *Orsù: nel 1792 è abolita la monarchia, nel 1793 Luigi Xvi è condannato e decapitato. Nel 1804 Napoleone è incoronato imperatore. La Rivo...

La parlata dei pesci

Secondo il Galli della Loggia (GDL) di ieri 19 VIII sul Corsera chi governa in Italia deve riconoscere che la repubblica è nata dall'antifascismo, come chi governa in Gran Bretagna deve riconoscere la monarchia, come in Francia la rivoluzione fine settecento ... se lo dice lui ...  poi scrive GDL che in Italia si è avuto a che fare con fascismo e comunismo grazie alla miseria e alla ignoranza degli italiani, incapaci di accedere alle finezze del pensiero "liberaldemocratico" ... il fascismo è stato in Italia al potere dal 1922 al 1943 e poi, nel Nord, dal 1943 al 1945, il comunismo mai ... GDL ha le traveggole ... comunque meglio parlare di PNF e di PCI, è più concreto ... quanto alle finezze - che i poveracci non capiscono - della liberaldemocrazia, sarebbe ora di cambiarle il nome a quella roba lì, infatti il liberalismo e la democrazia non sono congruenti reciprocamente: il lib è individualista, la dem è popolare e rappresentativa del popolo ... la democrazia dei liber...