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Protesto

Da ormai molti anni chi è sensibile alle parole viene infastidito da un abuso lessicale, da una mostruosità la cui origine probabile risiede nella lingua dello sceriffo: l'attributo umanitario/a è infatti adoperato come se fosse di significato neutro, mentre invece ha un significato positivo - vuol dire favorevole agli esseri umani, a loro proficuo - per cui si devono udire e leggere schifezze come "catastrofe umanitaria", "emergenza umanitaria" e simili, veri ossimori quali sarebbero "freddo calore", "crudele bontà" e simili. L'attributo umanitario/a ha ricevuto nella nuova accezione il significato di umano-sociale . 

Lessico "comunista"

 Letta avrebbe definito "grave" una dichiarazione di Berlusconi circa il futuro del governo nel caso che Draghi sia eletto presidente della repubblica. Quest' uso dell'aggettivo "grave" mi riporta ai tempi del Pci e del suo quotidiano (L'Unità). Ora,  "grave errore", " grave malattia", "grave perdita", sono banalità. "Grave dichiarazione" è ridicolo. "Dichiarazione gravemente sbagliata" o "pericolosa" sarebbe meglio. Per altro, che un democristiano come Letta, per ironia della storia segretario di un partito pronipote del Pci, usi una formuletta da "comunista" mi fa sorridere.