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Visualizzazione dei post da 2024

Un assaggio da Nathalie Sarraute

 Nathalie Sarraute viene menzionata dall'ottima Marguerite Duras in una intervista, ecco come mi è venuta in mente. Ho voluto procurarmene un assaggio. In edizione Feltrinelli, ben tradotti da Oreste del Buono, ho avuto in mano tre testi riuniti in un volume: Ritratto d'ignoto , Tropismi , Conversazioni e sottoconversazioni . Prefazione di J.P. Sartre. Segnalato che il tutto risale al 1959 e che NS scriveva in francese, mentre era nata in Russia, ecco qualche mia impressione. Il terzo testo è un saggio sul romanzo che ritiene concluso il genere "psicologico" e apre al metodo sarrautiano . Il secondo è una raccolta di raffigurazioni e osservazioni brevi o brevissime, il primo è un romanzo che vede tre personaggi uno dei quali non starebbe male, secondo i miei ricordi, nelle pagine sartriane de La nausea  né in certi racconti contenuti nella raccolta intitolata Il muro . NS mi sembra che tramite il suo metodo, poco consono a far da passatempo sotto ombrelloni o simili a...

La sera di Natale con Isabelle Huppert

 "Proprietà privata" è un film franco-belga-lussemburghese del 2006 di Ioachim Lafosse; tra gli altri interpreti di valore, Isabelle Huppert, la quale ha fatto anche stavolta dell'antipatia un'arte ... D ue gemelli diversi, abbastanza cresciuti, direi tra i venti e i trenta, uno biondo l'altro bruno, vivono dopo il divorzio dei genitori, avvenuto da parecchi anni, con la madre, la sullodata IH. Il padre si è "rifatto una vita" ... IH vorrebbe vendere la gigantesca casa rurale in cui abita con i gemelli per acquistare un "agriturismo" insieme al suo "compagno", un cuoco fiammingo. I gemelli, cui il padre ha lasciato la magione consentendone l'occupazione in "comodato" alla ex moglie, IH, si oppongono a tale progetto. Il cuoco fiammingo prima entra a gamba tesa nel pacchetto difensivo che i gemelli costituiscono, poi, respinto con perdite, si ritira anche dalla "storia" con IH. La quale allora decide di prendersi...

Abbellimento di un manicomio

  Mario Tobino fu un ottimo scrittore* ed esercitò tuttavia la professione di medico psichiatra. Due suoi testi conoscevo che testimoniano tale impegno, Le libere donne di Magliano e Per le antiche scale . Di recente mi sono imbattuto in un libro del 1990 intitolato Il manicomio di Pechino . Si tratta di un diario del 1955/56 tenuto da un certo dottor Ottaviani, incaricato di dirigere il manicomio di Lucca al posto del direttore di ruolo, ammalato. Nella finzione il dottor Ottaviani pretende che le sue note si debbano riferire al manicomio di Pechino e che il manicomio di Lucca, oggetto del diario, sia un pretesto. Un po' contorto il Tobino ... Comunque sia il dottor Ottaviani, primario di non so quale padiglione, deve misurarsi per un anno intero con le noie del comando di una istituzione dipendente dalla Provincia. Deve aver a che fare con la democristianeria lucchese, con i sindacati, ma se la cava e lavora alacre a migliorare il manicomio, a renderlo più bellino , s'impegn...

Il linguaggio del corpo nei racconti di Raymond Carver

  Diversi anni fa qui segnalai che definire come "linguaggio del corpo" il "linguaggio non verbale" è sbagliato e che il primo è alquanto opaco, mentre il secondo è relativamente chiaro. In questi giorni ho preso a leggere Da dove sto chiamando , una raccolta del 1988 curata da Raymond Carver, scrittore statunitense i cui racconti avevo letto molti anni fa nei vari volumi tradotti in italiano - e in Elephan t, che acquisii nell'originale. Alcolismo, crisi di coppia, precarietà lavorativa ne sono i noti temi. Ciò che di nuovo ho trovato stavolta è relativo al linguaggio del corpo come strumento espressivo nella narrativa . Non sono certo di condividere tale scelta, ma non sta qui il punto: Carver offre una notevole quantità di esempi di che cos'è il linguaggio del corpo. Tornando a noi: se agito in alto una mano a distanza in direzione di una persona, questo è linguaggio non verbale. Se parlando con una persona mi stiro i polsini del golf fin sopra le mani, q...

Fidanzamento nella Germania dell'Est

 Il cielo diviso (Der geteilte Himmel, 1963) è un romanzo di Christa Wolf la cui resa in italiano non mi ha soddisfatto, per quanto difficile possa essere stato tradurlo. Comunque bisogna stringere i denti e qualcosa poi succede. Nell'Agosto del 1961 fu realizzato il famoso muro che materializzò la dolorosa divisione della Germania in DDR e BRD, in est e ovest, avvenuta dopo che gli Alleati e la Urss avevano vinto la guerra 1939-1945. Ricordo a me stesso che Berlino, "un poco triste e molto grande", in pieno territorio DDR era tuttavia a sua volta divisa in est e ovest. Ecco il muro, costruito per ordine del governo della DDR allo scopo di limitare i passaggi dei cittadini  desiderosi di capitalismo a ovest. A est la Germania sperimentava il socialismo.  Ammesso che le righe precedenti infiltrate da qualche goccia di ironia diano il contesto, ecco una giovanissima ragazza bruna di nome Rita, studentessa alle magistrali e lavoratrice in una fabbrica di vagoni ferroviari,...

Accorpamento

Il liceo Galileo è "scampato" all'accorpamento con il liceo Michelangiolo, entrambi a Firenze ... Io li ho frequentati negli anni 60 e devo dichiarare che gli edifici facevano pena, sia quello in via Martelli, sia quello in via della Colonna, il primo più centrale, il secondo meno, per quanto siano in questione solo centinaia di metri di distanza ... leggo che dal Galileo sono passati docenti e studenti conosciuti se non conosciutissimi ... uno dei docenti menzionati dal Corriere fiorentino di ieri 13 xi lo ho patito anch'io ... non era un cretino né mancava di un certo fascino, no, ma era un sadico. La vita nei due licei, dove ho trascorso a rate un numero consistente di mesi della mia vita, più di cinquanta*, era triste, rinchiusa, i docenti quasi tutti brutti e patetici , alcuni spietati, alcuni fuori di testa, lo squallore mi prendeva senza tregua alla gola, sono certo che ciò riguardasse anche altri, solo la nostra giovanissima età ci salvava, se ci salvava.  * ...

Una scrittrice e la sua donna di servizio

 Di Alicia Giménez-Bartlett ho letto in questi giorni uno studio narrativo sul diario di Nelly Boxall, la quale servì in casa di Virginia e Leonard Woolf per una quindicina di anni - fino al 1931. Il libro, in italiano Una stanza tutta per gli altri (Una habitaciòn ajena, 1997) è un intervento notevole a partire dal tema sollevato da Virginia Woolf in merito alla partecipazione femminile al lavoro letterario con il saggio Una stanza tutta per sé (A room of one's own, 1929 - v. qui il 17 Giugno 2022).  Una habitaciòn ajena  - una stanza altrui - consta di pagine del diario della Boxall, di qualche brano diaristico di Virginia Woolf, di pagine narrative tratte dai diari e dalla documentazione di Alicia Gimènez-Bartlett, inoltre di pochi accenni dell'autrice al suo lavoro di "preparazione a un romanzo". Le molte cultrici - i molti cultori della Woolf, tra i quali io non mi trovo avendone anzi letto, a parte Una stanza , soltanto Gita al faro -  possono raccogliere, qu...

Auto da fé

  Nel salotto di Frau Dietlinde Gruber un ospite sere fa ha affermato che la coalizione sconfitta alle recenti votazioni regionali in Liguria aveva, ricusando l'apporto di Italia viva, "fatto auto da fé" ... il giornalista sembrava voler dire che i perdenti avevano  danneggiato   sé stessi  ("auto") con tale scelta, peccato che "auto da fé" sia un'espressione portoghese, risalente ai secoli della Inquisizione, che significa "atto della fede" *... ritengo che, dopo l'uscita in Italia, decenni fa, di un romanzo di Elias Canetti intitolato  Auto da fé ** ,  la stampa per superficialità abbia diffuso l'errore di cui sopra ... in effetti, io valuto, ricusare l'apporto di Italia viva da parte della coalizione perdente in Liguria ha rappresentato non tanto un "farsi del male" quanto un "atto della fede"... ragion per cui l'ospite di cui sopra senza volere ha detto il giusto ... *  Sentenza del tribunale inquis...

Virtù cattolica

 Germania, primi anni 50. Nina, pubblicista, corona il suo sogno d'amore e si sposa con Maurice, ebreo polacco, cantante lirico, artista di successo, affetto tuttavia da depressione e tossicomania. Morfina. Dal 1951 al 1956 Nina si occupa di lui, lo segue nei vari spostamenti da un teatro all'altro e cerca di difenderlo dalle suaccennate "malattie" fino alla morte, che avviene però a causa di investimento da parte di un'auto. Chiarito che a defungere è il cantante, avviso chi legge che sto trattando di un romanzo epistolare intitolato Avventure della virtù (Abenteuer der Tugend), pubblicato negli anni 50 da Luise Rinser. Ne ho scorso le prime 86 pagine in tedesco, poi me ne sono procurato l'edizione italiana tramite la biblioteca comunale dell'Impruneta e ho constatato che mi era sfuggita, a causa di un eufemismo, proprio la tossicomania di Maurice. Capita, quando leggi "abituale conforto" al posto di "morfina"... Come ho già precisato...

Bliss

 "Bliss", che in inglese significa all'incirca beatitudine, è il titolo di un film tedesco del 2021 dedicato alla passione amorosa tra due donne impiegate in una casa di appuntamenti a Berlino. Regia di Henrika Kull. Ottima cinematografia ravvicinata agli oggetti che a me ricorda le angustie spaziali di "In the mood for love". Probabile che "Bliss" sia la denominazione della casa di appuntamenti. Clientela maschile, cinque o sei ragazze all'opera. Quel che mi sembra evidente, oltre al visibile già menzionato, è che la beatitudine si crea solo tra le due protagoniste, mentre le sedute a pagamento con gli uomini - e gli uomini stessi - appartengono a un diverso ordine. Molto ben remunerato, se è vero che una delle due ragazze paga un viaggio in taxi da Berlino in Italia con i contanti prelevati da una sua cassetta di sicurezza. Due sono dunque i mondi che la Kull presenta, da una parte quello femminile, "maitresse" e ragazze, giocoso e tene...

Eufemismo?

  Da qualche mese ho fatto caso alla soppressione mediatica dell'attributo "difficile", e alla sua sostituzione con l'attributo "complicato" ... che sia un nuovo eufemismo?  "Difficile" e "complicato" non sono sinonimi, non sono intercambiabili

La scuola elementare Crispi di Gorla, a Milano

  La scuola elementare Crispi - Milano, quartiere Gorla - fu bombardata dai liberatori il 20 Ottobre 1944, ricorda meritorio il Corriere del 13 Ottobre 2024, e morirono 184 bambini; comunque in città quel giorno vi furono 614 vittime dei liberatori, i quali, di ritorno da una missione non riuscita nel nord Italia, avevano ritenuto di liberarsi del loro pericoloso carico sulla città. Ciò non significa, come scrive il Corriere, che la scuola fu bombardata "per errore". Comunque sia, né io, che però sono fiorentino, né una persona milanese mia amica non nata ieri, sapevamo niente di ciò, grazie alla politica infame che i servi dei liberatori hanno iniziato subito dopo la liberazione . Se i disgraziati defunti fossero stati vittime dei tedeschi la musica suonata sarebbe stata totalmente diversa.

Due libri contro due libri

 Nei giorni scorsi ho letto Ritratto di Maggio , autore Domenico Rea, che verte su un primo anno di scuola elementare in Campania negli anni venti del secolo scorso, anzi nella seconda metà di quel decennio. E' un documento narrativo che toglie ogni onore alla scuola, e sia pure in questione una provincia molto povera. Vien fatto di paragonare il racconto a Cuore , che invece alla scuola dell'Italia appena unita concede molto onore, per quanto forse infiltrato da qualche ironia. Domenico Rea contro Edmondo De Amicis, dunque? Comunque sia,  Ritratto di Maggio è una lettura disperatamente saporita. Il titolo è riferito alla foto che in Maggio è ritualmente fatta alla classe di Nicola, il protagonista, un bambino né povero né privilegiato. Stamani ho pescato tra i miei libri Il freddo , di Thomas Bernhard. Ero molto scontento e mi sono attaccato a una fune che mai mi lascia annegare. Il freddo  (Die Kaelte) è un breve romanzo autobiografico che racconta di come Thomas, subi...

Tentativo di presentare Israele come un Paese normale

  1990: due immigrati russi in Israele tentano di trovare un lavoro; quasi anziani, sono stati doppiatori cinematografici in Urss, hanno voci d'oro, che è anche il titolo del film (Israele, 2019). Lui è assunto in un esercizio di distribuzione di videocassette per clienti di origine russa; lei è assunta in un esercizio di telefonate erotiche. In corso d'opera un cliente si incapriccia di lei, credendola una ragazza di ventidue anni. Si danno un appuntamento cui lei presenzia in incognito. Equivoci ... Quando il marito si accorge dell'attività teleprostitutoria della moglie s'infuria ... Il film è gradevole ... insisto, si intitola "Voci d'oro" ... Dimenticavo: l'esercizio di distribuzione di videocassette pecca in fatto di contrabbando delle medesime, per cui la polizia lo chiude. Sembra che Israele sia un Paese normale, qui ... ma non lo è.

Dove nessuno ti troverà

  Un individuo indefinito sessualmente viene emarginato, eppure valorizza l'isolamento, diventa espertissimo della montagna, dove fa il pastore ... passano gli anni del Novecento, in Spagna, a sud della Catalogna ... ecco la guerra civile ... nei secondi anni trenta* ... la vincono i nazionalisti monarchici ... comincia l'eternità del franchismo ... gli sconfitti, i repubblicani, danno luogo a formazioni di combattenti, guerriglieri ... il pastore trova tra i partigiani chi non lo insulta, lavora con loro e per loro ... E' un lungo romanzo dedicato al pastore dal sesso indistinto preso per bambina, per donna, rifiorito tra i partigiani antifranchisti, quello di Alicia Gìmenez- Bartlett ... Dove nessuno ti troverà. Anche la guerriglia è sconfitta, ma il pastore e un compagno seguitano la clandestinità, diventano rapinatori ... eccoci al 1956 ... Il pastore, rimasto solo, fugge in Andorra, finisce poi in prigione ... ne esce dopo molti anni ... arriva la vecchiaia, serena, e ...

Sceneggiata berlinese

 Ho letto Berlin Alexanderplatz , lungo e celebre romanzo di Alfred Doeblin (1929) tradotto, con esiti in italiano non sempre credibili, dal coraggioso Alberto Spaini. Dopo aver chiesto scusa a chi legge per non aver graficamente dato al cognome dell'autore la dieresi che gli spetta, passo al riassunto. Un proletario di nome Franz, di cognome Biberkopf (testa di castoro), nei secondi anni venti si sbatte entro la grande Berlino tra galera, lavori saltuari, piccoli crimini, donne e alcol. In corso d'opera ladresca perde un braccio. Approda alla condizione di mantenuto da una giovane prostituta che è uccisa - da un "amico" dello stesso Franz. Quest'ultimo defunge in manicomio, l'altro trova la via dell'ergastolo. Definirei il romanzo, certo godibile da insider della città in questione, una sceneggiata berlinese . Tra isteria e delirio (Alfred Doeblin era uno psichiatra) l'opera ricorda Georg Grosz e Otto Dix, che però furono pittori; e Kurt Weill, music...

Il sol dell'avvenire

  L'ultimo film di Nanni Moretti, "Il sol dell'avvenire", racconta di un regista piuttosto anziano e spaesato alle prese con le reazioni di una sezione romana del Pci alla invasione sovietica dell'Ungheria nel 1956 . Intanto che s'impegna con tale film il regista medita su un ulteriore lavoro includente canzoni celebri e meno celebri come colonna musicale di una storia di coppia ... interviene tuttavia anche nella lavorazione di un film fatto da un collega giovane, cioè cerca di impedire che si giri una scena violenta ... deve fronteggiare poi lo smarrimento che gli provocano moglie e figlia, la prima lasciandolo, la seconda intenzionata ad accoppiarsi con un anziano diplomatico polacco; e la prospettiva che il film, insostenibile da Netflix,  sia finanziato con capitali sud coreani. Mi hanno colpito: la recitazione che Nanni Moretti, chioma tinta, impone al protagonista, da lui stesso interpretato: ore rotundo ; la bravura di Barbara Bobulova; la lingua in bo...

Una forma tecnologica di realismo

  Il film "Una famiglia" (2017) mostra un conquistatore di donne interessato alla fabbricazione tradizionale di bambini, da vendere però: a coppie stufe della burocrazia e disposte a tutto pur di gioire della genitorialità tatà tatà ... è uno degli ultimi - credo - interpretato dal bravo Ennio Fantastichini ...  La fine ormai remota del doppiaggio in italiano dei film italiani ha introdotto nel nostro cinema una forma tecnologica di realismo , stavolta complicata dal fatto che il ruolo del protagonista è interpretato da un bravo attore francese (Patrick Bruel) che un pochino stenta a parlare la nostra lingua ...  Con la registrazione ambientale non doppiata una quantità di parlato si perde tra i vari rumori, tra i dialetti ... ciò è appunto un omaggio non so quanto consapevole al realismo nel senso che nella realtà una quantità di cose ci sfuggono, e quindi anche guardando un film ... del resto nove volte su una quel che si dice non conta un fico ... dimenticavo: il ruol...

L'auto della Ditta

  Grande successo dal 1951 di un romanzo Usa (anche in Italia, ma dopo la seconda traduzione ... la prima fu ignorata ... e perfino una terza ne abbiamo) ...  The catcher in the rye di Salinger ... ieri ho visto un film che racconta di una ragazza impiegata in una agenzia letteraria newyorkese che ha il privilegio di gestire Salinger ... cui sembra che in molti scrivessero ... magari gli scrivono ancora, non saprei ... è defunto ...  Il testo? Carino ... comunque mentre seguivo il film notavo per la centesima volta quanto sono presuntuosi e narcisisti gli "americani" ... soprattutto mi sembra buffo che la usatissima lingua inglese possa -  oggi - essere presa sul serio come veicolo letterario ... ho pensato: è come andare in giro con una vettura piena di adesivi commerciali ... con la vettura della ditta ...

Lolita secondo Kubrick

 Di recente ho rivisto il film di Kubrick Lolita . Mi rivolgo ai conoscitori, cioè do per scontato che chi legge conosca la materia.  Incidentalmente: ho colto in alcune espressioni di James Mason una somiglianza con l'ottimo Hugh Grant ... in alcune espressioni di Peter Sellers una somiglianza e con Woody Allen e con Antonio Albanese ... tragica l'imposizione di accenti dialettali italiani (ciociaro in un caso, direi, siciliano in un altro) alla parlata simulatamente rozza esibita a tratti da Quilty ... il film dovrebbe essere doppiato senza questa soluzione intollerabile ... come? Facendo che Quilty parli sgrammaticato ...  Accertato che l'autore del romanzo da cui fu tratto il film, Vladimir Nabokov, collaborò alla sceneggiatura, la spiegazione che Lolita, ormai sposata, dà alla fine a Humbert sulle comparse di Quilty durante i viaggi di lei e Humbert, toglie forza e mistero al personaggio di Quilty stesso ... Nabokov non avrebbe accettato il gioco di parole Guilty/Qui...

Zuppa di latte alla bavarese

  Nel 1984 ebbe un certo successo la autobiografia di una contadina bavarese, Anna Wimschneider, tanto che se ne ebbe anche una traduzione in italiano ( Latte d'autunno ). Orfana di madre da bambina, Anna dové prendersi cura dei numerosi fratelli, della casa, degli animali, nonché lavorare la terra - sotto l'egida del padre. Nata nel 1919, Anna visse nella sua campagna sgobbando e patendo una consistente miseria, condizione che non manca di stupire chi ritenga la Baviera novecentesca un luogo prospero. Cattolica, Anna non fu, a quanto si legge, favorevole al nazionalsocialismo (1933-1945), si fidanzò, si sposò ed ebbe due o tre figli, ora non ricordo. Dalle sue memorie si ricavano immagini di vita dura, ripeto, ma immersa in una bellezza che indurrebbe il lettore a correre in Baviera per goderne i resti, almeno.  Di poca scuola, Anna scrisse su quaderni queste sue memorie, il marito le ricopiò a macchina e, poiché aveva compiuto un certo numero di anni di scuola, è probabile c...

Com'è facile morire ammazzati

Se il responsabile di un omicidio volontario afferma di non sapere perché  lui abbia commesso il crimine, ciò  non significa che il crimine sia privo di uno o più perché . L'assassino dovrà cercare di scoprirli, e noi con lui. Mi riferisco al crimine  commesso - a caso, pare, ma premeditatamente -  da un negro trentenne  ai danni di una sua coetanea bianca, entrambi italiani, un mese fa in un centro della provincia di Bergamo.  Mia nonna* mi raccontava che, lei ragazzina, in un vicolo vicino a piazza Santa Croce era stato commesso un accoltellamento, affermava, per "sete di sangue"... Assetato di sangue sembra essere stato anche l'energumeno bianco e italiano, diciassettenne, che a Paderno, un grosso centro della città metropolitana di Milano, ha ucciso a coltellate il fratello minore, la madre e il padre. Se fosse vero che l'assassino ha raccontato ai carabinieri, prima di confessare la verità, di avere ucciso il padre perché costui aveva accoltellato fi...

Fantasmi pasoliniani di Pupi Avati

 Il film di Pupi Avati su Dante Alighieri (2022) ha il pregio di risparmiarci imitazioni dell'accento fiorentino. Narra il viaggio che Giovanni Boccaccio compì da Firenze a Ravenna, dove la figlia di Dante viveva in convento, allo scopo di consegnarle un risarcimento da parte della Repubblica fiorentina. Dante, defunto nel 1321, era stato esiliato.  Il mio dantismo è scarsissimo in ogni senso, per cui non oso scrivere alcunché, se non che la lingua di Dante è squisita, sia in poesia sia in prosa. Piuttosto seguendo il film ho notato che i personaggi si muovono su sfondi vetusti, chiese, mura, torri, che ai tempi di Boccaccio saranno stati nuovi o giù di lì. Ne risulta che i personaggi del film sono come fantasmi immaginati da Pupi Avati in un suo viaggio attraverso ciò che resta del Medioevo ... guidato dal ricordo dei viaggi cinematografici nel passato di Pasolini ...

Le relazioni pericolose

 Il  celebre e lunghissimo romanzo epistolare di Choderlos de La Clos ( Les liaisons dangereuses, 1782) potrebbe farci pensare reattivamente alla rivoluzione (1789) o farci sospirare un triste "andate a lavorare!", ma non so se queste siano strade giuste per accedere alle doti che possiede: dopotutto l'aristocrazia e la monarchia, dopo due secoli e mezzo dall'uscita del romanzo, sono state sostituite da non minori mostruosità. A proposito: l'autore espone alla fruizione di chi legge un "mostro" di genere femminile e un suo complice di genere maschile appartenenti alla nobiltà, dotati di mezzi e contornati da servi - la borghesia se non sbaglio fa appena capolino nel romanzo tramite qualche personaggio minore. I due cosiddetti mostri sembrano divertirsi a sconfiggere le resistenze al piacere erotico che caratterizzano il loro ambiente, e spesso riescono nell'intento acquisendo capitali di autostima. Ex amanti, potremmo dire che costituiscono una ...

Styx

  Una medica* di tutto rifornita - anche di "salute" - naviga nell'Atlantico al largo della Mauritania su una magnifica barca a vela quando incontra un naviglio fermo sopra cui si vedono agitare le braccia diversi esseri umani. Con la radio di bordo non riceve risposte soddisfacenti in merito alle prospettive di salvezza di costoro. Si tuffa e ne issa a bordo uno perduto tra le onde. Il ragazzo, curato dalla medica, non appena si riprende preme perché lei si accosti al naviglio dove lui ha una sorella e diversi compagni. Dà perfino una spinta alla sua salvatrice, la fa cadere in acqua, mette in moto e si allontana, poi si ferma ... La medica è costretta a cedere, si accosta al  naviglio in avaria e accerta chi sia ancora vivo ... Anche lei instupidita dal terrore, la vediamo alla fine del film (Styx**, del 2018) soccorsa, insieme ai sopravvissuti del naviglio in avaria, da una nave che pare adeguata allo scopo ... Non male: direi che l'Europa ricca incontra l'Afri...

La visita a Firenze di Hitler

  Nella tarda primavera del 1938 Hitler visitò Napoli, Roma e Firenze. Mia madre, studentessa quindicenne, con la scuola fu portata in piazza della Signoria ad accogliere, insieme a diverse migliaia di fiorentini, Adolf insieme a Benito. Di tale esperienza mi raccontò, trenta o quaranta anni dopo, che si era trovata inquieta a causa del timore di perdere l' argent de poche che sua madre le aveva dato, non riusciva a smettere di contarselo in una tasca ...  Di questa visita fiorentina di Hitler mi parlò anche la datrice delle monete di cui sopra, riferendomi che suo marito era tornato a casa da piazza della Signoria e aveva dichiarato: questi ci portano alla guerra! Però il supposto veggente era defunto nel novembre del 1934, per cui mia nonna menzionava una probabile battuta risalente a quell'anno: forse leggendo un resoconto della visita a Venezia di Hitler con Mussolini il nonno, già ammalato, se n'era uscito con la sua azzeccata previsione.  Della visita di Hitler a ...

Il dito e la luna

  Nel 1979 lo scrittore Paolo Volponi apparve in tv insieme ad Anna Benassi, allora nota ai cultori della trasmissione radiofonica "Chiamate Roma 3131", sullo sfondo di Urbino, città natale di lui. Ieri ho rivisto il documentario, di cui mi ero dimenticato quando, in tempi recenti, ho qui prodotto due lunghi post su Volponi. La signora Benassi, oltre ad aver partecipato al famoso programma radio di cui sopra, ha pubblicato lavori di poesia e di critica letteraria ... Volponi, a parte alcuni transiti autunnali entro Urbino e nella campagna circostante, dice la sua sul proprio lavoro, che io oggi conosco abbastanza, mentre la prima volta che vidi il documentario lo ignoravo ... a parte il romanzo giovanile La strada per Roma , ai tempi dell'intervista inedito. Ciò che Volponi afferma di aver prodotto, secondo la nota immagine del dito indicante la luna *, è inerente alla "luna", mentre omette quasi del tutto il "dito", il che è un vero peccato, perché la...

De Amicis

  Leggo che si terrà un "processo" a De Amicis in rapporto al suo scritto più noto,  Cuore . Sono, questi "processi", iniziative da prendere sul serio? Non saprei. Mi sono occupato abbastanza una ventina di anni fa di De Amicis da leggerne diverse altre opere, a partire dall'ottimo  Amore e ginnastica  *. Il nostro non era un cretino come potrebbero far pensare alcune pagine di  Cuore . Teorizzai anzi che quest'opera ha un retrogusto ironico - certo non percepibile dai bambini cui in anni lontani veniva data in lettura pedagogica. De Amicis viaggiò, visse, combatté, soffrì, conobbe la vita ... Si legga per esempio la raccolta di brevi testi intitolata  Cinematografo intellettuale  ...  *v. N. Spinosi,  Wir Kinder , Firenze University Press.

Duddy Kravitz, il mercante di Montreal

  Canada, anni cinquanta: un ragazzo non ancora maggiorenne si sbatte per procurarsi il denaro necessario all'acquisto di terreni che promettono grandi investimenti. In corso d'opera Duddy Kravitz, il precoce protagonista, arriva ad approfittarsi di un coetaneo epilettico, prima gli affida scriteriato la guida di un camioncino, poi gli ruba 1500 dollari di eredità dal conto in banca. Gli affari prima di tutto. L'acquisto completo dei terreni promettenti sembra sfuggire a Duddy, ma sono proprio i 1500 dollari che sappiamo a permettergli di diventare uno stimato proprietario .  L'apprendistato di Duddy Kravitz (Mordecai Richler, 1959) imita il parlato, la traduzione italiana, ottima, è apparsa 47 anni dopo l'uscita del romanzo (Adelphi, 2006) e mi sembra indebitata con il Woddy Allen che molti conoscono (v. "Criminali da strapazzo" per esempio).  Dell'autore avevo letto parecchi anni fa La versione di Barney , grande successo, e Quest'anno a Gerusale...

Le pianelle della protagonista di "In the mood for love"

 La deriva amorosa che guida due giovani non ha compimento per vari motivi, non solo perché entrambi sono sposati. Tra i motivi c'è il piacere che i due provano nella rinuncia. Mi riferisco all'anziano film intitolato "In the mood for love" che ho rivisto ieri sera. Inutile accennare alla celebre colonna sonora musicale, meglio ripensare all'avvenenza dei due protagonisti, all'abbigliamento di lei, alla grazia delle sue pianelle, alla brillantina di lui, scrittore nel tempo libero di storie cavalleresche. Alla mancanza quasi totale di prospettive ampie, nelle scene, interne per lo più e anguste. Alla pratica infine compiuta da lui di versare in un foro le parole si immagina non dette, che sono sempre le più numerose. Ai colori. 

Il silenzio è di tutti ?

 Da quando esistono gli studi universitari, anche in città relativamente piccole sono cresciute sedi accademiche importanti, dove il numero degli studenti è (stato) grande in rapporto a quello degli abitanti. Da sempre gli studenti hanno sì ingrassato parte degli abitanti, ma schiamazzando e sgavazzando hanno disturbato i più - anche nelle ore notturne *. Che io sappia, oggi due sono le città italiane le cui università soffrono e godono tale condizione, Padova e Pisa. A Padova due giorni fa un anziano ha sparato con un fucile da caccia su un gruppo di giovani che festeggiava notturno la laurea di uno (o più di uno) di loro. Individuato come responsabile, l'anziano si è il giorno seguente fatto fuori gettandosi dalla finestra. Il cuore tecnico della faccenda è il fucile da caccia disponibile all'anziano. Attorno a tale "cuore" c'è la tradizione studentesca chiassosa di cui sopra, forse l'invidia di un vecchio per i giovani in festa, forse il caldo ... Due alme...

Routine, evitamento

  La routine di un maturo addetto alla pulizia di servizi igienici pubblici, a Tokio,  è un poco agitata - altrimenti il film ("Perfect days", di W. Wenders) finirebbe dopo dieci minuti - prima da un giovane compagno di lavoro innamorato e più inaffidabile del solito, poi dall'ospitalità a una nipote adolescente scappata di casa e dall'intervento della madre della ragazza; infine dall'ex marito di una conoscente: malato di cancro, costui chiede al nostro bravo addetto alla pulizia di servizi igienici pubblici di prendersi cura  della signora, infatti ritiene che  tra i due ci sia qualcosa di diverso da ciò che invece è, un rapporto di cordiale clientela tra un uomo e la gestrice di una "tavola calda".  Il protagonista esegue con accuratezza il suo lavoro, tiene in ordine l'appartamento in cui vive, annaffia le piante, ascolta cassette di musica anni settanta per lo più occidentale, legge libri, parla pochissimo, evita le donne ... La realtà lo riguar...

Lo scrittore Giuseppe Pontiggia ...

 Di Giuseppe Pontiggia è uscita tempo fa una raccolta di pareri in merito a scritti pervenuti alle case editrici di cui era consulente. Si raschia il fondo del barile, infatti l'autore è defunto diversi anni fa. Sto aspettando di procurarmi La morte in banca , opera prima, intanto ho riletto Il giocatore invisibile e letto La grande sera . Qualcosa di narrativo risiede anche nell'opera giovanile (1968) intitolata L'arte della fuga, ripubblicata mi pare nel 1992 con qualche modifica. Prima persona invece è una raccolta o antologia, non ricordo, di articoli scritti per Il sole 24 ore . Chi desiderasse conoscere le opinioni di Pontiggia sulla vita e la società tra la fine del ventesimo secolo e l'inizio del ventunesimo potrebbe dare una scorsa a tale libro, appartenente al suaccennato genere "si raschia il fondo del barile". Non ho letto Nati due volte . Arbasino scrisse che era "nato a Voghera e rinato a Roma", ma in Pontiggia si tratta d'altro. ...

Tiresia ...

  "Scent of a woman", noto film del 1992 con Al Pacino, omaggia agrodolce l'esercito Usa. Un colonnello, accecato non in battaglia ma per futili motivi, personaggio che oggi mi fa pensare sì a Roberto Vannacci, ma anche a qualcuno dei magnifici eroi feriti di Joseph Conrad*, decide di vivere grandioso qualche decina di ore prima di spararsi. Dato il suo handicap ricorre a un accompagnatore. Seguiamo il colonnello in varie imprese notevoli per un cieco, e sia pure scortato, mentre il film glissa sull'incontro con una escort di lusso, dopotutto soltanto costoso**. L'ultima prodezza del cieco - non so se sia il caso di menzionare Tiresia***- si compie tutta a favore dell'accompagnatore, uno studente di college inguaiato con la scuola ... Va da sé che le ore trascorse insieme dai due nutrono entrambi  ... Nonostante che Al Pacino mi sia antipatico da molti decenni ammetto che la sua presenza qui è davvero smagliante. Il profumo di cui si fregia il titolo è riferit...

Il fascino dei fuorilegge. Ernst von Salomon

 Walther Rathenau, personaggio davvero notevole, nel 1922 era ministro degli affari esteri della repubblica tedesca. Ricco, colto, di ottima famiglia, pensatore, economista  e naturalmente politico. "Democratico". Aveva sostenuto che le onerose riparazioni stabilite a Versailles dai vincitori a carico della Germania sconfitta - nella grande guerra 1914-1918 - erano da adempiere, magari allo scopo di dimostrare la loro insopportabilità. Aveva patteggiato con i sovietici un reciproco annullamento dei debiti causati dai danni di guerra, non solo, ma aveva stabilito con loro una corsia preferenziale in fatto di scambi commerciali. Un genio. Tuttavia a qualcuno non andava affatto né l'adempimento delle riparazioni dei danni bellici, né l'accordo con i comunisti. Inoltre, bisogna pur dirlo, il genio era ebreo, e come tale stava sullo stomaco non a pochi. Forse anche agli ebrei contrari alla "assimilazione", cui Rathenau era favorevole. Probabilmente per quest'...

La ragazza di nome Giulio

 Trovata notizia in un quotidiano di Milena Milani, scrittrice, giornalista, gallerista: vedo che nacque nel 1915 e che è vissuta molto a lungo. Nel 1964 con Longanesi pubblicò La ragazza di nome Giulio , romanzo che s'inguaiò con la censura e con la legge. In prima persona la protagonista, Jules, racconta della propria formazione erotica non felice.  Jules, nome maschile, nome del padre della protagonista, diventa Giulio nel titolo, chissà perché.  Ho letto fino in fondo questa consistente mole di pagine - fitte - con interesse e un certo piacere, nonostante che spesso mi sia chiesto in che razza di narrativa mi fossi infilato ... rosa no, eppure a tratti ...  La storia di Jules, nata nei primi anni venti, si sviluppa insieme a quella di sua madre, vedova precocissima dotata di mezzi economici e incline a mutare di residenza tanto per muovere le acque ... Piazza Armerina, Catania, Perugia, Senigallia, Venezia infine, dove le due transitano incolumi e piuttosto indif...

Alti e bassi di Paolo Volponi

 Di Paolo Volponi (1924-1994) sto rileggendo La strada per Roma e leggendo annoiato  Le mosche del capitale.  Mentre negli ultimi tempi ho letto alla rinfusa Corporale (due volte di seguito), Memoriale , Il sipario ducale , La macchina mondiale , Il lanciatore di giavellotto,  invito chi legge a vedere il post qui dedicato a Corporale e passo a trattare riassuntivamente le altre opere .  Memoriale è una lettera appunto memoriale scritta da un operaio piemontese che negli anni cinquanta si guadagna da vivere in una grande fabbrica, ma è tormentato dalla tubercolosi e dall'attenzione che i medici della fabbrica gli dedicano. L'operaio è mentalmente disturbato nel senso che ritiene di essere oggetto di persecuzione da parte dei medici, e non accetta di essere malato di Tbc. Privo di occasioni erotiche, vive in campagna con la madre. Il testo è un'opera d'arte in quanto la psicosi e la poeticità del protagonista e narratore collaborano dando luogo a una lettu...

Maria Schneider

  Il film "Ultimo tango a Parigi" (B. Bertolucci) fu dal 1973 un successo e tuttavia anche un appetitoso strumento di scandalo ... ricordo che ancora nel 1979 in un'osteria livornese il gestore si produsse davanti alla tavolata di cui facevo parte con una patetica battuta a proposito del burro ... Il film racconta di un vedovo che si attacca a una ragazza di cui all'inizio della storia pensava di servirsi senza impegni ... ottimo Marlon Brando ... quanto a Maria Schneider, dopo quel film è probabile che abbia dovuto sostenere più che altro  il peso mondiale della scena del burro cui l'oste livornese di cui sopra faceva provincialissimo riferimento ancora dopo sei anni ... Da ultimo inoltre è emerso che l'attrice, minorenne, dové subire diciamo a tradimento la scena del burro ... se ciò fosse vero (Brando, Bertolucci e Schneider sono morti) dovremmo pensare che si trattò di una porcata o comunque che il cinema fece una vittima ...

Osservazione partecipante

  "Tra due mondi", film francese del 2021 (regia di E. Carrère, con J. Binoche) è interessante perché mette in scena le difficoltà di quel tipo di ricerca sociale che si chiama "osservazione partecipante". Una scrittrice finge di essere un'addetta alle pulizie allo scopo di conoscere il mondo su cui intende scrivere. Fa  l'addetta alle pulizie, nel senso che sgobba come le "colleghe" e i "colleghi", solo che il suo scopo non è guadagnarsi da vivere come addetta alle pulizie, ma come scrittrice di un libro sugli addetti alle pulizie dei traghetti tra la Francia e la Gran Bretagna. Tutto qui. L'osservazione partecipante è un buon metodo di ricerca sociale, ma è rischioso, in quanto chi la pratica in definitiva è un po' un infiltrato, una "spia", e - come dire?- partecipa . Il caso vuole che dei conoscenti della scrittrice la riconoscano durante un viaggio del traghetto cui una serie di imprevisti costringe la scrittrice e ...

Delusione di primavera

Su una bancarella di libri vecchi ho trovato  Tempeste di primavera , di Frank Thiess, e appreso che tratta d'amore nel contesto dei "cavalli pensanti di Elberfeld". Di Thiess molti anni fa trovai e lessi  Tsushima , un romanzo sulla guerra tra Giappone e Russia (1904-1905) . L'autore mi era rimasto in mente mentre studiavo non so più quale opera di Guido Ceronetti, che ne  menziona il romanzo con trasporto. Quanto ai "cavalli pensanti di Elberfeld", notevole fenomeno di oltre un secolo fa, io ne ho avuto notizia solo da una decina di anni traducendo - per me - un racconto di Kafka intitolato Uno studente ambizioso . Ceronetti, dunque, Kafka, la battaglia navale di Tsushima (27-28 Maggio 1905), Thiess (1890-1977), ecco i nomi che mi hanno indotto a comprare Tempeste di primavera,  pubblicato nel 1937 e tradotto da Anita Rho per Frassinelli.  Wolf Brassen, il narratore, studente di origine piccolo borghese, frequenta l'università a Tubinga - lettere, stor...

Il romanzo "Corporale" , di Paolo Volponi

Serve, io credo, la massima attenzione nel leggere un testo concepito in modo non convenzionale, a cespuglio , mentre basta un'attenzione "fluttuante" nel leggere un testo concepito in modo convenzionale, ad albero . Corporale  (Paolo Volponi, 1975) appartiene al tipo non convenzionale per cui, caso raro, ho iniziato a rileggerlo ben attento subito dopo averlo letto ben disattento.  Il romanzo consta di quattro blocchi diseguali di pagine per un totale di oltre 500. Iniziamo dal primo blocco (7-136) che ho terminato di rileggere stamattina. Il protagonista è Gerolamo Aspri, meno che quarantenne, cresciuto senza padre e scontento anzi disgustato del compagno della madre, detto "padrone"*. Laureato in Legge, ex impiegato in una azienda privata, insegnante di lettere in una scuola "confessionale" di Varese, sposato con due figli, già iscritto al Partito comunista italiano, di interessi trotzkisti, è preoccupato - a dir poco - dall'eventualità di una g...

L' autore dei Promessi sposi

  Un video di quelli che girano mostra giovani presumibilmente in discoteca ai quali viene chiesto quando è nato Gesù Cristo e chi ha scritto I promessi sposi . La prima domanda è solo in apparenza facile, la seconda appartiene a ciò che si chiama "cultura generale". Gli intervistati falliscono anche in modo comico, infatti una ragazza risponde che Gesù Cristo "è nato negli anni trenta". La situazione non è tuttavia di quelle adatte a domande di "cultura generale". L'intento del video sembra tendere alla tragicommedia dell'ignoranza , ma a me sembra brutto e malvagio. Mi viene da pensare: chi decide che cos'è la "cultura generale"? Non è che nel corso del tempo essa cambia? Non è che un "generalmente colto" di sessanta anni interrogato da un ventenne "altrimenti colto in generale" fallirebbe? C'è dell'altro, comunque, infatti sappiamo che quasi tutti hanno la "cultura generale" vecchia e nuova in ...

La scuola pubblica davanti al molteplice linguistico e culturale

 Il ministro dell'istruzione propone che sia garantito un minimo (20 %) di scolari nostrani in ogni classe - ne ignoro il motivo perché non m'intendo di didattica nella scuola dell'obbligo e non ho letto né ascoltato i media su questa trovata che per altro non è nuova, infatti anni fa la ministra dell'istruzione Mariastella Gelmini, ai tempi di Forza Italia, propose un minimo di nostrani del 30%. Calano le pretese. Comunque chi può e non gradisce che suo figlio si trovi in terra straniera -  a due passi da casa! - lo manderà in scuole private esenti dal molteplice linguistico e culturale . Agli altri toccherà una scuola sempre più scadente, non solo a causa del molteplice linguistico e culturale , ma anche per i motivi che qui ho segnalato quando il blog si occupava di tali argomenti: la scuola soprattutto contiene i minori e secondariamente li istruisce . Non mancano, anche se io non li leggo né li ascolto perché mi danno il vomito, gli ipocriti e i deficienti che f...

Ah, i trucchi del cinema!

Una domatrice di orche* perde la parte inferiore delle gambe a causa di un incidente sul lavoro e riceve sostegno non solo dalla tecnica riabilitativa, senza contare l'assicurazione, ma anche da un buttafuori** che la porta a spasso e non la trascura come femmina . Il film che offre, insieme a queste, diverse altre suggestioni ***, pare che sia piuttosto famoso ... secondo me usa troppi ingredienti e troppo condimento. Notevoli i due protagonisti. Si resta stupefatti dai trucchi o meglio magie che trasformano l'attrice Marion Cotillard nella donna menomata di cui sopra. Anzi, credo che ciò sia il segreto del film, "Un sapore di ruggine e ossa" (2012). * forse "domare" non si dice più. ** nemmeno "buttafuori". *** incontri sanguinari di kick boxing; amplessi frenetici; amplessi problematici, date le circostanze;  un bambino che sta con il cane nell'apposito casotto; la rivelazione che le telecamere di sorveglianza nei centri commerciali servono ...

Monumenti ai giornalisti?

  Il critico d'arte Francesco Bonami*, accompagnando il cosiddetto Pif in giro per Milano ai fini di una puntata della trasmissione tv che va in onda su Rai 3 attorno alle 20,30 **, ha segnalato il monumento a Indro Montanelli chiedendone il perché ... come se, ha detto, in un futuro si pensasse di monumentalizzare Paolo Mieli o Ezio Mauro ... trattasi solo di giornalisti, ha detto, e ha ricordato che il giovane Montanelli - volontario in Etiopia - ebbe in "moglie" una dodicenne da lui poi definita un "animaletto".... Bonami ha ragione, sia sul fatto che un giornalista non va monumentalizzato sia sulla intrinseca infamia*** del commercio sessuale di un uomo con una dodicenne ... * V. per esempio  Lo potevo fare anch'io , spigliata rassegna sull'arte contemporanea. ** "Caro Marziano". *** Queste sono parole mie.

Foto di gruppo con signora: un romanzo d'avanguardia di 50 anni fa ...

  Trovato in un punto di scambio libri, ho letto quasi per intero Gruppenbild mit Dame di Heinrich Boell, uscito da oltre cinquanta anni. Precisato che in italiano il titolo è Foto di gruppo con signora e che "Boell" rimanda a Boll con la dieresi sulla "o", devo dichiarare che il romanzo, molto lungo, non finisce mai, o almeno: si vorrebbe terminato e invece continua compiaciuto. Imperterrito. Si tratta di una finta ricerca su una bella signora un po' sfiorita che si chiama Leni e sulle persone a lei connesse. Testimoni. Come per chiunque, il numero degli amici, parenti, amori, conoscenti della signora è cospicuo. E tutti quanti sono guardati dalla Storia. Nel caso di Leni e compagni in questione è la Germania del Novecento fino al termine degli anni sessanta, per cui abbiamo riferimenti al primo dopoguerra, al periodo nazionalsocialista (1933-1945), alla guerra (1939-1945) e  al secondo dopoguerra, "democratico" a ovest, "popolare" a est. ...

La polizia segreta nella Repubblica Democratica Tedesca

  "Le vite degli altri" è un famoso film tedesco* del 2006 che ieri ho rivisto privatamente con una certa soddisfazione. Racconta della metamorfosi di un funzionario della polizia segreta ("Stasi", v. Sta at si cherheit ** ) della RDT (o DDR), il quale, entrando di nascosto nella dimensione familiare di un autore di teatro e di una attrice sospettati dal governo di pratiche "filooccidentali", pian piano inizia a empatizzare con loro, se non con la loro Causa. Direi che s'innamora non della Causa, no: dell'attrice. Interessantissimo personaggio, questo funzionario della Stasi. Solo, solitario, guardato dai vicini come se avesse la peste, privo di amore e costretto a fruire di sesso mercenario ... interviene a favore dell'autore di teatro e così facendo perde il proprio status, viene sbattuto - non in galera per tradimento, infatti non lascia prove dietro di sé - viene sbattuto ad aprire lettere sospette con il vapore. Poi arriva l'abbattimen...

Catrame. Cinque libri di Lucio Mastronardi

1. Nei sessanta e passa anni dall'uscita del Maestro di Vigevano , di Lucio Mastronardi, potrei averlo letto, ma oggi, trovato in uno scambio libri e scorso, mi sono chiesto se per caso io non mi sia limitato a vedere il film che ne fece Elio Petri, con Alberto Sordi, il quale a Vigevano (cittadina lombarda prossima al Piemonte) lo situo male.  Il MDV racconta di un cinquantenne che osa lasciare il suo penoso posto sicuro di insegnante elementare per finanziare con la liquidazione un laboratorio di scarpe della moglie e del cognato. Viene tuttavia presto sbattuto fuori da tale pratica perché  vanaglorioso diffonde informazioni circa gli incassi e gli imbrogli fiscali di moglie e cognato. Rientra nello Stato dopo "regolare concorso", intanto scopre che la moglie gli mette le corna; poi incontra una donna, da lui già contemplata in una cornice idilliaca, come prostituta; riceve infine dalla moglie, morente, la rivelazione che il loro figlio è frutto di un vecchio adulterio...