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Saramago, Pessoa, Ricardo Reis

 Il lungo romanzo di José Saramago L'anno della morte di Ricardo Reis (1984) racconta del ritorno in patria dal Brasile del quasi cinquantenne RR, medico, verso la fine dell'anno 1935. RR prende alloggio in un buon albergo di Lisbona* dove tra l'altro inizia una relazione erotica con Lidia, giovane cameriera in loco. Nel contempo ha una relazione platonica con la signorina Marcenda, una handicappata di Coimbra ospite saltuaria nell'albergo stesso. RR infine si installa in un vasto appartamento, infatti non manca di denaro; esercita la professione come sostituto di un collega malato; lo accudisce Lidia. In Portogallo, ci ricorda il romanzo, vige un solido governo autoritario, quello di Salazar; in Spagna sta per cominciare la guerra civile che porterà al potere Francisco Franco, destinato a governare per decenni come Salazar. Chi per caso ignorasse il modo di raccontare di Saramago può conoscere qui l'abile sua tecnica dialogante non senza ricavarne un certo piacere,...

Francisco Franco

Venerdì 20 novembre scorso il Manifesto ha dedicato una pagina alla ricorrenza della morte di Francisco Franco (20 novembre 1975), l'uomo che per decenni governò la Spagna tramite ciò che molti definirono ed ancora definiscono una dittatura. Bene, una pagina di storia, ho pensato, e mi sono messo a leggere. Con mia grande sorpresa l'articolo, inerente la fine del franchismo ed il transito della Spagna dalla brace della dittatura alla padella della democrazia, non fa alcuna menzione dell'attentato che nel dicembre del 1973 alcuni militanti del'Eta realizzarono con successo contro L.Carrero Blanco, capo del regime dopo che Franco aveva raggiunto i limiti di età, per dir così, e continuatore del regime stesso. E' incredibile. L'asineria, voglio dire. Comicamente l'articolo è affiancato da una colonna dedicata alla "memoria".