Gomorra in serie
Aggirandomi t ra i canali tv ho trovato la serie "Gomorra". Avevo visto il film di Garrone, ottimo; avevo letto qualche decina di pagine del libro di Saviano, che però mi aveva infastidito a causa del suo " campanilismo": Napoli è un rilevante porto sul Mediterraneo, una città-nazione, ma non esageriamone la rilevanza luciferina. Ho apprezzato subito la serie "Gomorra" per gli esterni, per alcuni degli interni, per le facce dei personaggi, per i colori. Per i notturni. Sono più affascinato che preparato, mi si perdoni quindi qualche imprecisione. Si tratta di una saga al cui centro agisce Gennaro Savastano (Salvatore Esposito è il nome dell'interprete), un giovanottone in carriera che, mi pare, raggiunge la posizione di boss dei boss dell'area napoletana. Lui e tutti gli altri controllano lo spaccio dell'eroina e/o cocaina. Vanno in giro su spocchiosi macchinoni tedeschi, mentre la manovalanza scorrazza su grossi scooter. I vari boss si combat...