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Leonardo Sciascia

 Una visione recente del vecchio film "A ciascuno il suo", riproposto dalla Rai nel centenario della nascita di Leonardo Sciascia (1921), autore di un romanzo dallo stesso titolo, mi ha indotto a riprendere in mano gli svariati libri di LS che avevo accumulato ormai molti anni fa. Ai tempi avevo progettato uno studio d ell'opera di LS, ma - non ricordo perché - lo abbandonai. Ho riletto per ora  A ciascuno il suo, Il giorno della civetta, Porte aperte, Le parrocchie di Regalpetra , ma solo in parte quest'ultimo,  Candido, 1912+1, Morte dell'inquisitore, Ritratto dello scrittore da giovane,  e portato a termine Il maestro di Regalpetra , biografia di LS scritta da Matteo Collura, che ai tempi mi era sembrata inutile ai miei fini. Di quest'ultimo libro dirò che è agiografico : l'autore, un giornalista siciliano, non poté affermare che LS fosse alto e bello, e ciò credo che gli sia costato.  Può darsi che LS, appassionato di crimini, di legge e di giustizia, ...

Serendipità: la figlia del contadino non c'entra

In un ristorantino di Reggello (provincia di Firenze) chiamato "Serendipity" ho letto, vergato su uno specchio, che tale termine (serendipità) significa "cercare un ago nel pagliaio e trovare la figlia del contadino". No, vedi implicitamente   Zadig , di Voltaire (1748), ed esplicitamente lo scrittore H.Walpole (1717-1797), che in una sua lettera si riferisce a certi "gentiluomini di Serendippo" che danno prova di inventiva nel senso che da minimi indizi ricostruiscono fatti e significati ai più invisibili - Sherlock Holmes non è distante *.  9 Agosto 2019. Leggo di nuovo ne  Gli occhi di Firenze (Udine 2019), di Paolo Ciampi (pag. 17) la versione della serendipità letta a Reggello (a proposito: il locale ha chiuso).  * V. Carlo Ginzburg, Spie. Paradigmi di un sapere indiziario , Einaudi