Quattro libri
Leggendo Addio a Recanati, di Giorgio M.Bergamo, ho trovato che il narratore da bambino ebbe Le veglie di Neri , di Renato Fucini, e subito l'ho cercato tra i miei libri. Il rilegatore a me ignoto di questo volume, uscito in versione scolastica verso la fine degli anni venti del secolo scorso e piuttosto rovinato - con ogni probabilità da mia madre, allora una bambina sugli otto anni, e dal tempo trascorso, dai vari lettori - nel fare il lavoro sembra aver staccato dalle pagine certe strisce di "carta" trasparente che, ancora negli anni cinquanta, inumidite con acqua servivano a rappezzare fogli strappati e magari libri, prima che entrasse in uso il cosiddetto scotch . Sfortunatamente non ricordo come si chiamava tale "carta", usata da mia nonna e da me vista diverse volte. Ne restano tracce color caffè. Il libro di Fucini è oggi pressoché illeggibile, a meno di non essere studiosi di forme dialettali toscane, e piuttosto cupo*, squallido, tanto che ritengo ...