Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Collodi

Fondamenti strapaesani della fantasia di Carlo Collodi

  Pinocchio a casa sua , di  Nicola Rilli (2008), riambienta le avventure del famoso burattino nei luoghi frequentati da Collodi (Carlo Lorenzini) durante la sua vita. Attorno a Sesto Fiorentino . Da notare che Rilli non era toscano, per cui la sua ricerca dei e sui luoghi da cui la fantasia di Collodi avrebbe tratto le note storie fu una fatica da studioso, da etnologo in trasferta. Leggendo, a chi invece come il sottoscritto è fiorentino, scorrono nella memoria visiva luoghi più o meno noti eppur tuttavia precisi. Ne risulta un rimpicciolimento strapaesano delle avventure di Pinocchio, una riterritorializzazione che però non le profana... Leggendo mi è venuto da pensare all'opera di George Painter su Proust, dotata perfino di un indice utile a scoprire i "veri" nomi dei personaggi della Recherche ... Tra le molte scoperte (o trovate) di Rilli segnalo queste: il "pescecane" che inghiotte Geppetto e poi Pinocchio sarebbe stato un ricco avaro, un usuraio operante...

Un allievo di Collodi

Stamattina in un negozio di libri e dischi usati aspettavo il mio turno ed ho udito l'altro cliente, un uomo sui settanta anni, parlare dell'edizione Paggi di Pinocchio , o meglio della sua copia anastatica, ed affermare che tale libro è maestro di vita, inoltre laico. L'allievo di Collodi ha dato una curva netta al suo ragionamento con il dire che nel libro "non c'è un campanile". Non ci avevo mai pensato. All'incirca dev'essere vero, che in Pinocchio non c'è un prete, una chiesa eccetera, anzi: è vero. Da qui ad affermare che l'opera è laica ce ne corre.  L'allievo di Collodi è miope, in Pinocchio v'è del sovrannaturale, basti riflettere al fatto che il protagonista, analfabeta, legge l'iscrizione che sta su una lapide. Che gli animali parlano, che il ciocco di legno parla, che il burattino vive, che Geppetto abita l'interno del "pescecane". Il sovrannaturale non è laico. Per altro l'affermazione dell'all...