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Visualizzazione dei post con l'etichetta Il castello

Lo psicologo della mutua

 Il germanista Claudio Magris ieri 9 Gennaio sul Corriere recensiva la nuova traduzione del Castello ( Das Schloss* ) di Kafka proponendo una visione del protagonista, l'agrimensore** K, come esiliato . K non è affatto un esiliato, ma un padre di famiglia in trasferta di lavoro,  e sia pure senza capo né coda,  che mette le corna alla moglie. Sempre sulla scia del traduttore Magris propone un nesso tra la creazione del romanzo e la celebre relazione che Kafka ebbe con una donna sposata, sua traduttrice in ceco, Milena. Ma per favore! Neanche lo psicologo della mutua ...  * Una lettura accurata del testo suggerisce che "cittadella" tradurrebbe meglio, stavolta, Schloss . ** Landgemesser :  in prima battuta significa "geometra" .

I tragicomici sconsolati di Kazuo Ishiguro

 Un celebre pianista inglese, Ryder, è invitato a tenere un concerto in una città probabilmente austriaca, comunque dove si parla il tedesco. Arriva un paio di giorni prima del concerto e subito è preso in una serie di contrattempi illimitata che lo accompagna fino al momento in cui finisce il romanzo, che è Gli inconsolabili , di Kazuo Ishiguro (1995, nell'originale The unconsoled ). Tra i contrattempi emerge presto il fatto che Ryder ha un passato in città, insomma è conosciuto anche a causa di suoi precisi trascorsi con una donna e un bambino, i quali lo coinvolgono all'improvviso, ma senza che lui se ne stupisca. Pare ricordarsene... Il lettore del romanzo si accorge che qualcosa non torna: la sera dell'arrivo il pianista va al cinema a rivedere "2001 Odissea nello spazio", con Clint Eastwood e Yul Brinner tra gli interpreti. Ora, è noto che i due attori nella realtà non recitano nel film, ragione per cui tale incongruenza macroscopica segnala che la storia av...