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La scuola elementare Crispi di Gorla, a Milano

  La scuola elementare Crispi - Milano, quartiere Gorla - fu bombardata dai liberatori il 20 Ottobre 1944, ricorda meritorio il Corriere del 13 Ottobre 2024, e morirono 184 bambini; comunque in città quel giorno vi furono 614 vittime dei liberatori, i quali, di ritorno da una missione non riuscita nel nord Italia, avevano ritenuto di liberarsi del loro pericoloso carico sulla città. Ciò non significa, come scrive il Corriere, che la scuola fu bombardata "per errore". Comunque sia, né io, che però sono fiorentino, né una persona milanese mia amica non nata ieri, sapevamo niente di ciò, grazie alla politica infame che i servi dei liberatori hanno iniziato subito dopo la liberazione . Se i disgraziati defunti fossero stati vittime dei tedeschi la musica suonata sarebbe stata totalmente diversa.

Infamia

Il 27/28 luglio 1944 i liberatori Usa bombardarono l'Impruneta, squisito comune che si trova a poca distanza da Firenze (sud est), in collina. I liberatori Usa uccisero 77 persone e ne ferirono 40, un numero enorme se si considera che gli abitanti erano poco più di diecimila. Stamani in un angoletto semi invisibile prossimo alla caserma dei Carabinieri ho stentato a leggere, inciso su una piccola tavola in terracotta (specialità del posto), un ricordo della strage che non accenna agli autori né al numero dei defunti e proclama la propria contrarietà a tutte le guerre. Non è la prima volta che faccio caso a simili forme di infamia.

Liberazione, ma de che?

Nell'ipotesi che molti ignorino i fatti che sono condensati nella formula "Festa della Liberazione", tutta da verificare, ma non campata in aria, la spiegazione potrebbe essere che l'insegnamento della Storia tende a trascurare gran parte del novecento. Ai miei tempi (anni sessanta) in effetti si "arrivava" appena alla prima guerra mondiale (1915-1918 in Italia) e, forse, troppo breve era la distanza in termini di anni dai fatti e fattacci occorsi in Italia, e non solo, dagli anni venti in poi. Fascismo, antifascismo, resistenza, guerra, guerra civile e (1945) "liberazione". Ma non dipende, l'eventuale ignoranza, solo dalla scuola, dipende dalla propaganda eccessiva e mirata (dei media) che probabilmente ha disgustato i più. Facendoli scappare via dal tentativo di sapere.