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Lacombe Lucien

  Ieri sera Rai Storia ha trasmesso "Lacombe Lucien", un film di Louis Malle di circa mezzo secolo fa. Ai tempi (mi pare che) LL suscitò qualche scandalo perché non corrispondente ai soliti film sulla resistenza al fascismo. Infatti il protagonista è un giovane che si trova a far parte della "polizia tedesca" (Ordnungpolizei ?) nella Francia occupata dal 1940 dalla Wehrmacht. Non è un resistente. E' un "collaborazionista". Poiché il film induce a perdere qualche rigidità mentale in merito ai "cattivi", i quali visti da vicino non sono poi tanto diversi dai "buoni", può darsi che ciò abbia dato noia agli "antifascisti" duri e puri. Tuttavia è possibile che io mi sbagli, né so dimostrare che il film fece scandalo ... come "Il portiere di notte" di Liliana Cavani, deprecato da don Goffredo Fofi su Quaderni piacentini ..  LL credo che sia un personaggio inventato. Comunque è un campagnolo che per caso viene assunto, ...

Céline. Un paio di idee.

Dopo Voyage au bout de la nuit (1932) e Mort à crédit (1936), divenuto celebre, Céline se ne uscì nel ’37 con due pamphlet. Il primo, Mea culpa , prende spunto da un soggiorno in Urss, dove Céline si era recato non a causa di suoi interessi politici o estri turistici, ma per fruire sul posto, secondo la legge sovietica, dei diritti della traduzione in russo del suo primo fortunatissimo romanzo, Voyage . Mea culpa è intriso di ostilità grossolana verso l’Urss. Azzardiamo (prima idea) che, se Céline avesse incassato in patria i suoi diritti d’autore, l'orribile polemica che lo riguarda non sarebbe iniziata. L’altro pamphlet, Bagatelles pour un massacre (’37), il più noto, è un lungo testo “giudeofobico”. Nel ’38 Céline pubblicò, ancora contro gli ebrei, L’ecole des cadavres . Con il terzo pamphlet, Les beaux draps (1941), apparso durante l’occupazione tedesca, giudeofobico e anticomunista insieme, Céline perfezionò la sua posizione di assediato: anticomunista, antisemita e “col...

Guerra nel deserto

Ho acquistato per 5 euro su una bancarella Guerra nel deserto , di Emil Krieg, un ex militare Usa decorato con la Legion d'onore - il suo cognome in tedesco significa "guerra", è uno storico noto per aver scritto in particolare su Rommel, la "volpe del deserto". Defunto se non erro nel 2001.  Tre volumi di cui ho letto i primi due.  Nonostante che il nostro stia evidentemente dalla parte degli amici dell'oro e contro gli amici della svastica - quindi non neutrale ma favorevole al cosiddetto mondo libero - il libro è piacevole e piuttosto utile. E' il quarto che leggo sulla fenomenale guerra in Africa settentrionale ("41-"43; bellissimo quello di Paolo Caccia Dominioni) di cui ho incontrato negli anni giovanili tre partecipanti finiti nelle grinfie degli inglesi o degli americani - comunque sempre meglio che morire, ciò che avvenne a moltissime migliaia di uomini di entrambe le parti.  Krieg sottolinea la particolarità della guerra nel deser...

Vichy

Ieri 13 Ottobre in Rai Storia ho seguito un dibattito su F. Mitterand, già presidente francese - a suo tempo criticato con forza per aver lui collaborato al governo Petain durante l'occupazione tedesca della Francia dal 1940. L'ospite, a domanda del conduttore Mieli circa la paragonabilità dell'esperienza francese, nota come Vichy , con la repubblica di Salò in rapporto al cosiddetto collaborazionismo, ha negato che "Vichy" e "Salò" siano state uguali.  E' vero! "Vichy" inizia dal "40 dopo la sconfitta francese e dopo l'occupazione tedesca della Francia; "Salò" inizia nell'autunno del 1943 come reazione alla sconfitta del fascismo e in particolare dell'esercito italiano davanti all' avanzata da sud degli "alleati" angloamericani. E' sì comandata dagli occupanti tedeschi che dell'Italia erano stati alleati fino al giorno 8 Settembre del 1943, ma è governata da Mussolini e dai suoi fedeli. L...