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Deportation

Il termine "deportation" in Usa è squisitamente burocratico e significa all'incirca "rimpatrio"; se non stai a certe regole durante il soggiorno, magari di studio, ti arriva un avviso che ti prospetta la "deportation", in breve: te ne torni in patria; tradurlo come allarmante "deportazione" è fuorviante.  Ciò che prospetta il prossimo presidente in riferimento a una parte degli immigrati dal Messico, d'altra parte, appare problematico da realizzare e foriero di ingiustizie. Quanto al muro o barriera o chissà cosa tra Usa e Messico, si dia un'occhiata alla lunghezza del confine tra i due Paesi!

Deportation

Il giornalista F.Rampini ha descritto ieri 5 XI su Repubblica lo scenario del dopo elezioni in Usa, prevedendo la vittoria dei repubblicani. In merito agli immigrati che non sono in regola il Rampini immagina che i repubblicani vincitori chiederanno che costoro siano deportati . In quella curiosa versione dell'inglese che si parla negli Usa rimpatrio si dice appunto deportation . Curioso che Rampini si sia lasciato sfuggire questa sfumaturina. Va bene che i repubblicani Usa sono così di destra che noi non ce lo immaginiamo nemmeno, ma ... (Ieri sera 21 novembre la corrispondente del tg rai 3 Giovanna Botteri, in merito all'iniziativa di Obama di legalizzare la presenza di milioni di immigrati, si è prodotta anche lei in questa puttanatina: e ha parlato di deportazione).