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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Volponi

Il dito e la luna

  Nel 1979 lo scrittore Paolo Volponi apparve in tv insieme ad Anna Benassi, allora nota ai cultori della trasmissione radiofonica "Chiamate Roma 3131", sullo sfondo di Urbino, città natale di lui. Ieri ho rivisto il documentario, di cui mi ero dimenticato quando, in tempi recenti, ho qui prodotto due lunghi post su Volponi. La signora Benassi, oltre ad aver partecipato al famoso programma radio di cui sopra, ha pubblicato lavori di poesia e di critica letteraria ... Volponi, a parte alcuni transiti autunnali entro Urbino e nella campagna circostante, dice la sua sul proprio lavoro, che io oggi conosco abbastanza, mentre la prima volta che vidi il documentario lo ignoravo ... a parte il romanzo giovanile La strada per Roma , ai tempi dell'intervista inedito. Ciò che Volponi afferma di aver prodotto, secondo la nota immagine del dito indicante la luna *, è inerente alla "luna", mentre omette quasi del tutto il "dito", il che è un vero peccato, perché la...

Alti e bassi di Paolo Volponi

 Di Paolo Volponi (1924-1994) sto rileggendo La strada per Roma e leggendo annoiato  Le mosche del capitale.  Mentre negli ultimi tempi ho letto alla rinfusa Corporale (due volte di seguito), Memoriale , Il sipario ducale , La macchina mondiale , Il lanciatore di giavellotto,  invito chi legge a vedere il post qui dedicato a Corporale e passo a trattare riassuntivamente le altre opere .  Memoriale è una lettera appunto memoriale scritta da un operaio piemontese che negli anni cinquanta si guadagna da vivere in una grande fabbrica, ma è tormentato dalla tubercolosi e dall'attenzione che i medici della fabbrica gli dedicano. L'operaio è mentalmente disturbato nel senso che ritiene di essere oggetto di persecuzione da parte dei medici, e non accetta di essere malato di Tbc. Privo di occasioni erotiche, vive in campagna con la madre. Il testo è un'opera d'arte in quanto la psicosi e la poeticità del protagonista e narratore collaborano dando luogo a una lettu...

Il romanzo "Corporale" , di Paolo Volponi

Serve, io credo, la massima attenzione nel leggere un testo concepito in modo non convenzionale, a cespuglio , mentre basta un'attenzione "fluttuante" nel leggere un testo concepito in modo convenzionale, ad albero . Corporale  (Paolo Volponi, 1975) appartiene al tipo non convenzionale per cui, caso raro, ho iniziato a rileggerlo ben attento subito dopo averlo letto ben disattento.  Il romanzo consta di quattro blocchi diseguali di pagine per un totale di oltre 500. Iniziamo dal primo blocco (7-136) che ho terminato di rileggere stamattina. Il protagonista è Gerolamo Aspri, meno che quarantenne, cresciuto senza padre e scontento anzi disgustato del compagno della madre, detto "padrone"*. Laureato in Legge, ex impiegato in una azienda privata, insegnante di lettere in una scuola "confessionale" di Varese, sposato con due figli, già iscritto al Partito comunista italiano, di interessi trotzkisti, è preoccupato - a dir poco - dall'eventualità di una g...