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Lo spettatore ingenuo

La sera del 14 giugno 2017 ho visto - estenuante la lunghezza causata dalle interruzioni pubblicitarie - il film Cogan, Killing them softly , con Brad Pitt, James Gandolfini, Ray Liotta eccetera. La mattina successiva ho letto in Internet qualche nota sul film, che risale al 2012. Sono un utente del cinema, vedo dai 250 ai 300 film all'anno non so più da quanto tempo, ma non sono un filmologo e, soprattutto, non mi convince l'impostazione di chi ha perduto l'innocenza dello spettatore che guarda un film e, invece, subito fa colare quanto ha visto in calchi filmologici predefiniti. Lo specialismo acceca. Secondo me il film, contestualizzando una storia di malavita nell'era della crisi economica iniziata una decina di anni fa con il fallimento di alcune banche USA, fa un buon lavoro materialistico (ironico) e induce lo spettatore che guarda il film e si fa prendere dalle sue voci, immagini, musiche, chiaroscuri, a pensare. E magari, di lato, considera: qui non c'è c...