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Visualizzazione dei post con l'etichetta Interessi privati
devo ripetere che i colleghi che organizzano convegni nell'ambito delle facoltà universitarie statali sono tenuti a invitare come relatori almeno tutti i colleghi della loro facoltà, non soltanto per una questione di buone maniere, ma soprattutto perché ciò che organizzano avrà luogo e mezzi pubblici, non privati come avverrebbe se quei colleghi organizzassero un convegno in una sede privata di loro scelta. E' ovvio.
l'opposizione massiccia all'approvazione della riforma universitaria detta Gelmini, in quanto diretta contro il peggior governo della storia della penisola, da Caligola in poi, dev'essere guardata con simpatia...quanto alle manifestazioni di stoltezza giovanile, esse devono essere tollerate in nome di questa immancabile condizione, che per altro si ripete anche nei successivi momenti della vita dei singoli e delle masse...nello specifico, l'università italiana è indifendibile...quanto al timore che essa diventi sempre più privata, anche formalmente, esso si basa su un'idea discutibile, infatti le pratiche universitarie baronali sono da sempre caratterizzate da interessi privati (in atti d'ufficio)...il privato esiste anche all'interno del settore pubblico...l'università italiana è marcia...
l'università statale non è pubblica, visto che in una facoltà di nostra conoscenza si organizzano convegni e riunioni senza preavvertire tutti i docenti e studiosi afferenti in qualche modo alla facoltà medesima...come se gli organizzatori si trovassero ad operare in un club privato...

Confusione d'interessi.

M'hanno raccontato che in una scuola media della provincia di Civitarotta un professore impartisce lezioni private (pagate dai genitori) pomeridiane ai suoi allievi del mattino nella scuola stessa, o, in caso di complicazioni, a casa sua. Una volta, almeno, ci si scambiavano gli allievi, il prof. della sezione A faceva lezioni private ai ragazzi della B, e viceversa. E già era illegale, se non illegale, comunque scorretto. Adesso, con l'autonomia "aziendale" delle scuole, si può?