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Astuzie fantastoriche

  Lenin, rivoluzionario esiliato in Germania dal governo russo, fu spedito indietro nel suo Paese dal governo imperiale tedesco allo scopo di potenziare la rivoluzione russa ... nel senso che l'imperatore, “Guglielmone”, avrebbe così avuto la possibilità, dopo che i rivoluzionari russi guidati da Lenin avessero firmato la pace con la Germania, come poi fecero, di ritirare le armate tedesche dal fronte russo per convogliarle su quello francese. Siamo ai tempi (1914-1918) della prima guerra mondiale. Una di queste ultime sere, a cura di Rai storia, Paolo Mieli ha duettato con Ernesto Galli della Loggia su questa stupefacente pace tra Russia rivoluzionata e “imperi centrali”. Ebbene, GdL ha detto che la guerra vedeva i “Paesi democratici”, Gran Bretagna, Francia, Italia, opporsi ai “Paesi autoritari e dispotici”, Impero Austro-Ungarico e Impero Germanico. Ha sottinteso, l'astuto storico, che la Russia rivoluzionata, autoritaria, era logico che firmasse la pace con gli autoritari e...

Sì, viaggiare ...

Dal film "Il corvo bianco", visto solo ieri 9 VII 2021 in tv, ho tratto qualche interrogativo in merito alle difficoltà, a dir poco, opposte dal governo dell'Urss, ma anche di altri Paesi socialisti (Patto di Varsavia), alla emigrazione dei cittadini, celebri o ignoti che fossero. Il caso esposto dal film è quello del danzatore Rudolf Nureiev, che al momento di scegliere il "mondo libero" aveva circa ventitré anni. Non credo che ogni persona desiderosa di uscire dall'Urss fosse un "caso" come quello rappresentato da Nureiev, comunque non m'interessa la dimensione individuale o di gruppo (infatti qualche volta anche intere "squadre" formate da sportivi o da artisti o che so io riuscirono a chiedere e ottenere "asilo politico" in "occidente"): mi interesserebbe capire perché i governi dei Paesi dell'est Europa non lasciavano liberi quei cittadini di emigrare. Del resto non ne so abbastanza: bisognerebbe studiare ...

Perdita dell'innocenza: "Il disertore"

Uno studente tedesco di architettura (o d'ingegneria) dal 1944  partecipa alla disfatta del suo esercito, la Whermacht. Preso dai russi, cambia casacca e si ritrova nella parte orientale della Germania controllata dall' Urss. Presto viene convinto da una ragazza tedesca a passare all'ovest, dove, pare, i due si sposano. Mettono comunque al mondo due figli. Una sera insieme a un'altra coppia guardano la tv. Normalità anche troppo stucchevole. Il giovanotto riconosce durante lo spettacolo musicale in tv una cantante polacca frequentata da lui durante le vicissitudini qui riassunte.  Molto turbato lascia la compagnia, salta sul suo Maggiolino e guida non saprei diretto dove, piangente. Fine del film. Il titolo, "Der Ueberlaeufer", tradotto in italiano come "Il disertore", rimanda qui più che alla diserzione al cambiar casacca (passaggio al nemico). Al tradimento. Si tratta di un'opera recente, genuinamente tedesca direi. Metto da parte i riferiment...

Gulag

  Ieri 15 I rai storia dava filmati sulla Unione sovietica anni venti, che ho seguito per un quarto d'ora soltanto - motivi personali. Ho constatato però la sconnessione tra il commento e le immagini . Il tremendo del parlato non rispecchiava il visibile. Forse del resto è sempre così. È uno dei motivi per cui spesso tolgo l'audio.