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Una sinistra quadriglia

  Riletto Le affinità elettive ... una giovane, Ottilia, porta lo scompiglio tra due coniugi, Edoardo e Carlotta, zia di Ottilia. In effetti della piccola si innamorano in più d'uno. La zia di lei comunque si accosta volentieri a un amico in carriera (prima capitano, poi maggiore) del marito. Sono le c.d. affinità elettive. Non triangolo, ma quadrangolo! Da un amplesso di Carlotta con Edoardo (se non con il maggiore ex capitano) e dalla conseguente nascita di un bambino sorgono difficoltà ovvie ... l'interezza dell'amore di Edoardo per Ottilia risulta ottenebrata ... Ottilia si ritira da Edoardo, che parte per una guerra ... il bambino poi muore affogato a causa della trascuratezza di Ottilia, troppo emozionata dal ritorno improvviso di Edoardo. E' la pietra tombale del loro amore. Non si sposeranno com' era nel progetto di Edoardo, non ostacolato da Carlotta, incline al maggiore ex capitano ... Ottilia smette di nutrirsi e muore d'inedia ... Anche Edoardo, dis...

Goethe con Proust

Di recente ho tradotto dall'originale I dolori del giovane Werthe r. Nel lavoro, lento e perciò attento ai dettagli, ho colto due accenti "proustiani", ragion per cui concludo che in Proust (1871-1922) v'è del Goethe. Ricorderò tre passi "proustiani" del Werther. Il primo: recandosi in carrozza ad un ballo insieme a due ragazze, Werther viene informato del fatto che Lotte, che i tre stanno andando a prendere, è fidanzata, ciò che lascia il ragazzo indifferente. Fulminato al primo sguardo, intriso nel miele della serata danzante, il ragazzo ode una signora ricordare maliziosa a Lotte un certo Albert. Chi è Albert?, lui chiede. E' il mio fidanzato, risponde Lotte. Orbene, Werther osserva che l'informazione, ora, messa in rapporto alla realtà relazionale creatasi tra lui e Lotte, vive di quella vita che prima, slegata da essa, non viveva.  Ciò è perfettamente "proustiano" - non dico geniale, dico proustiano. Il secondo: avanti nella storia ...