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I demoni di Dostoesvskij

  I demoni s'intitola un romanzo - di oltre 600 pagine stampate fittamente - pubblicato da Dostoevskij a puntate negli anni 70 del xix secolo. Molto tempo fa in non so quale libro di Guido Ceronetti trovai un accenno a I demoni  e ai cosiddetti anni di piombo in Italia e ciò, unitamente alla stima che avevo per Dosto, mi ha indotto a prendere i due volumi, visti in un punto di scambio. Si trattava di una traduzione, pubblicata da Mondadori nel 1942, fatta da un russo che forse scriveva benone in italiano, ma ... Dopo poco mi sono trovato a leggere il primo volume come se fosse scritto in una lingua a me quasi ignota, che ne so ... in portoghese ...  procedevo nella nebbia, alle prese anche con una caterva di personaggi necessitante una rubrica ... mi sosteneva la stima che avevo avuto per Dosto e la curiosità indottami da Ceronetti con il suo paragone de I demoni con gli anni cosiddetti di piombo. Sono andato avanti nella nebbia, bestemmiando, fino al secondo volume, qu...

100 anni di solitudine

  Mi sono ritrovato sotto gli occhi un giorno il romanzo di Marquez  Cent'anni di solitudine , che avevo letto circa mezzo secolo fa, e nei ritagli di tempo l'ho ripreso in considerazione. L'italiano della traduzione è ricco e soddisfacente - al 99, 9 % - e con ogni probabilità corrisponde alla capacità immaginale e di scrittura di Marquez,  prodigo nell'aggettivazione fino alla lussuria...  In corso d'opera mi sono letto in fretta la voce "Colombia" del dizionario enciclopedico Treccani. La Colombia, ricordo a me stesso, è un grande Paese nel settentrione del sud America. Affrancatosi dalla dominazione spagnola si è regalato diverse lotte intestine cui Marquez probabilmente fa riferimento, beninteso favoloso.  Com'è noto la storia ha luogo, tra ottocento e novecento, in un "villaggio" chiamato Macondo, ai tempi della prima fortuna di Marquez divenuto talmente famoso che a Milano sorse un centro con lo stesso nome. Almeno a quanto ricordo... ...

Albert Camus: Lo straniero

L'étranger fu pubblicato nel 1942 da Gallimard. La Francia da un paio di anni era in mano alla Germania. Il titolo del romanzo di Albert Camus è stato tradotto in italiano come Lo straniero; in spagnolo come El extranjero; in tedesco come Der Fremde; in inglese come The Stranger, ma anche come The Outsider. Anche la versione cinematografica di Luchino Visconti (1967)* ha come titolo “Lo straniero”. La versione italiana, Lo straniero , dovrebbe essere intesa in senso metaforico, a meno che Mersault, il protagonista, un francese residente in Algeria, ai tempi colonia francese, non valga come uno straniero per la sua vittima, che è un arabo per così dire a casa sua; se non è l'arabo stesso uno straniero per Meursault. Sindrome coloniale? Nel testo però non c'è traccia esplicita di temi del genere. Per cui, sulla scorta della proposta in inglese, The Outsider, eccellente, e di quella in tedesco, Der Fremde, perfetta perché il termine indica sia lo “straniero” sia l' “estra...