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Visualizzazione dei post con l'etichetta Galli della Loggia

Insulti razzisti e insulti cazzisti

 Quando due persone litigano e salgono - o scendono - al livello dell'offesa bisogna che si attacchino a qualcosa - dell'altro - di saliente , se l'altro è uno sconosciuto. A un ignoto lontano dalla capitale verrà urlato "romano di merda", a un ignoto dalla pelle scura verrà urlato "negro di merda" ... Tuttavia anche offese generiche, cioè prive di agganci, possono essere feroci: non saprei se "testa di cazzo", o "figlio di puttana", siano offese meno forti di "negro di merda". La sensibilità al razzismo a volte è un po' razzista ...  I conoscenti di Ernesto Galli della Loggia (v. CDS 25 V) avrebbero preferito esser insultati come "teste di cazzo"? 

Astuzie fantastoriche

  Lenin, rivoluzionario esiliato in Germania dal governo russo, fu spedito indietro nel suo Paese dal governo imperiale tedesco allo scopo di potenziare la rivoluzione russa ... nel senso che l'imperatore, “Guglielmone”, avrebbe così avuto la possibilità, dopo che i rivoluzionari russi guidati da Lenin avessero firmato la pace con la Germania, come poi fecero, di ritirare le armate tedesche dal fronte russo per convogliarle su quello francese. Siamo ai tempi (1914-1918) della prima guerra mondiale. Una di queste ultime sere, a cura di Rai storia, Paolo Mieli ha duettato con Ernesto Galli della Loggia su questa stupefacente pace tra Russia rivoluzionata e “imperi centrali”. Ebbene, GdL ha detto che la guerra vedeva i “Paesi democratici”, Gran Bretagna, Francia, Italia, opporsi ai “Paesi autoritari e dispotici”, Impero Austro-Ungarico e Impero Germanico. Ha sottinteso, l'astuto storico, che la Russia rivoluzionata, autoritaria, era logico che firmasse la pace con gli autoritari e...

La parlata dei pesci

Secondo il Galli della Loggia (GDL) di ieri 19 VIII sul Corsera chi governa in Italia deve riconoscere che la repubblica è nata dall'antifascismo, come chi governa in Gran Bretagna deve riconoscere la monarchia, come in Francia la rivoluzione fine settecento ... se lo dice lui ...  poi scrive GDL che in Italia si è avuto a che fare con fascismo e comunismo grazie alla miseria e alla ignoranza degli italiani, incapaci di accedere alle finezze del pensiero "liberaldemocratico" ... il fascismo è stato in Italia al potere dal 1922 al 1943 e poi, nel Nord, dal 1943 al 1945, il comunismo mai ... GDL ha le traveggole ... comunque meglio parlare di PNF e di PCI, è più concreto ... quanto alle finezze - che i poveracci non capiscono - della liberaldemocrazia, sarebbe ora di cambiarle il nome a quella roba lì, infatti il liberalismo e la democrazia non sono congruenti reciprocamente: il lib è individualista, la dem è popolare e rappresentativa del popolo ... la democrazia dei liber...

La pedagogia e il ministero dell'istruzione

 Galli della Loggia oggi 20 ii "21 sul Corsera depreca il linguaggio settoriale del ministero dell'istruzione, che lui chiama "pedagogichese", mi pare. Ovviamente ha ragione, ma dovrebbe sapere che il nulla ama travestirsi - e poche cose sono "più nulla" della pedagogia. Che inoltre ogni "disciplina" possiede il suo linguaggio settoriale, fatto apposta per creare outsider, e disprezza il linguaggio settoriale delle altre "discipline", o scienze che dir si voglia. Quanto ai voti espressi in numeri da 1 a 10 com'erano ai tempi di GDL e miei, ecco: facevano abbastanza schifo, ma non quanto fanno schifo le formulette escogitate dal sullodato ministero. I voti possedevano un intrinseco privilegio: quello di poter essere sommati tra loro, per cui se prendevi un 5 un 6 e un 4 era abbastanza facile perfino per un insegnante di lettere fare la media: 5. Ecco, ora forse non è più pensabile la media aritmetica, mentre è praticata una perversa ...

Erdogan e gli ebrei

  Il paragone di Erdogan tra musulmani in Europa oggi maltrattati ed ebrei ai tempi del nazismo, esagerato, ha ferito Galli della Loggia. Dice l'ottimo Ernst che nei paesi arabi è ignota la storia europea.  Invece in Europa tutti sanno la storia dei musulmani? 

In forza della legge - contro la legge della forza

Ho già scritto qui anni fa che Galli della Loggia, docente universitario (oggi forse in pensione) passato necessariamente da concorsi, ha del coraggio a predicare in favore dei concorsi rispetto al male che, secondo lui, rappresentano le promozioni in ruolo "ope legis" degli insegnanti nei vari ordini della scuola. Difatti i concorsi universitari sono la fogna assoluta, l'acqua nera in cui galleggiano puttanate, ruffianate, favoritismi, infamie, tradimenti, mafia, massoneria eccetera.   Oggi Galli della Loggia, che non a torto critica la scuola perché è divenuta un contenitore di minori senza essere più un posto di studio e di insegnamento, torna a prendersela con i fautori di un provvedimento di assunzione dei docenti precari "ope legis", che significa in forza della legge . Vorrebbe concorsi - "seri" come quelli che lui e i suoi simili hanno superato? Le assunzioni "ope legis" sanano situazioni decennali di precariato e tolgono potere ai f...

Gli zelatori non ebrei dell'ebraismo

Di recente Ernesto Galli della Loggia ha pubblicato sul Corriere un articolo sull'antisemitismo, argomento che deve stargli a cuore.  GDL scrive prima una serie di cose molto opinabili sugli europei che sarebbero divorati dal senso di colpa nei confronti degli ebrei, ciò che avrebbe trasformato l'antisemitismo, vecchio come il cucco, in qualcosa di impraticabile.  Shoah, shoah, shoah!  Io conosco almeno un europeo che non è affatto divorato da sensi di colpa nei confronti degli ebrei in quanto ai tempi della Shoah non era nato, e che comunque considera l'antisemitismo solo uno dei tanti errori di cui tutti quanti ci pasciamo. Credo che di europei così ce ne siano parecchi. Dopo aver opinato tanto alla stracca GDL scrive in fondo all'articolo l'unica cosa giusta. Molti, gli zelatori non ebrei dell'ebraismo, son sempre in erezione (questa immagine non appartiene a GDL) anti antisemita e non solo   danno il vomito (anche questa immagine è mia), ma fomentano con i...

La "potenza" del Sessantotto

Galli della Loggia ha pubblicato ieri 30 agosto un articolo sul Corriere in cui commenta la testimonianza di un certo Delbecchi, giornalista del Fatto quotidiano , in merito all'esame di "storia del cinema" da lui, Delbecchi, sostenuto negli anni settanta nell'università di Firenze. Il professore esaminatore con ogni probabilità era Pio Baldelli, defunto e impossibilitato, come anche Galli della Loggia potrebbe concedere, a difendere le modalità d'esame (veloce, di gruppo e lautamente autovalutato dagli esaminati stessi) in quel caso messe in atto da lui, Baldelli. Galli della Loggia, che non menziona Baldelli forse in base al principio secondo cui si segnala il peccato e si tace il peccatore , o a quello del parce sepulto  , da diversi anni va sostenendo che l'attuale situazione penosa degli studi in Italia è effetto degli sconvolgimenti avvenuti dopo il 1968, anno di rivolte che per qualche anno ebbero effetti in vari luoghi d'interesse sociale, cultura...

Promozioni facili

Il 29 aprile Galli della Loggia ha pubblicato sul Corriere un lungo scritto contro la facilità delle promozioni nella scuola, che mi trova d'accordo ed anzi rispecchia guarda caso quello che vado scrivendo qui almeno dal 2013. Ritengo che le promozioni facili riguardino più le elementari e le medie che non le superiori, ma non ho numeri a disposizione: solo esperienze avute personalmente in merito a giovani di mia conoscenza. Ritengo inoltre che come al solito Galli della Loggia non scavi o non voglia scavare fino alla radice di questo male, le promozioni facili, che rientrano nella trasformazione della scuola, da luogo di istruzione a luogo di contenimento "formativo". Sì, ma perché?  Galli della Loggia attribuisce allo spirito ugualitario del Sessantotto la causa delle promozioni facili di oggi (50 anni dopo) e il tramonto del merito come valore. Interpretare il passato lontano alla luce fioca del presente è un'ingenuità che merita la bocciatura. A proposito: Gall...

Tutta colpa del Sessantotto: giocatelo al Lotto!

Ernesto Galli interviene (Corriere della sera) nel dibattito sull'analfabetismo che ha ripreso forza dopo l'appello firmato da centinaia di docenti contrariati dal fatto che molti loro allievi non sanno scrivere in italiano. Lo fa citando uno scritto di appena 50 anni fa, autore Tullio De Mauro, sostenitore ai tempi di una sorta di liberalizzazione degli errori di scrittura in nome del loro valore di classe, o antiborghese.  Crede il Galli che la classe operaia ed il proletariato in genere abbiano preso ai tempi il potere distruggendo la "grazia" della cultura borghese? Forse no, ma ritiene come altri che il "sessantotto" abbia prodotto guasti vari nella scuola. Sembra non capire che un conto è rivendicare, come sembra fare De Mauro in quel remotissimo scritto, la democratizzazione della cultura e della scuola (v. anche l'opera di don Milani a Barbiana), e un conto è lo stato attuale dell'istruzione di base, imbastardita a causa dell'orientamen...

Scuola e corruzione

Ernesto Galli sul Corriere di oggi istituisce un nesso di causalità tra la condizione penosa della scuola e la corruzione in Italia, inclusi gli imbrogli che alcuni dipendenti pubblici realizzano ai danni delle amministrazioni cui fanno capo. Sostiene che nella scuola manca la disciplina da decenni e che nella scuola accade che gli studenti si facciano beffe degli insegnanti. Mettono in atto il loro disagio, si potrebbe anche dire, se non sembrasse assolutorio. Io credo comunque che Galli abbia nel complesso ragione, tanto è vero che qui tempo fa ho scritto contro la "educazione alla legalità" in nome dell'idea che alla "legalità" ci si abitua rispettando determinati rituali e regole, ciò che nella scuola si tende a non fare più. I giovani imparano a fregarsene, e poi da adulti di tutto se ne fregheranno. Qualunquisticamente. Tuttavia Galli, ed anche su questo ho già scritto qui, non si domanda perché la scuola è diventata come è; questo vuol dire che lui non v...