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Cristo non morì di sonno

  Alle armate internazionali (anglo americani e soci) che risalirono la penisola occupata dalle truppe tedesche si aggregarono divisioni già in forza all'esercito italiano liquefattosi dopo l'Otto Settembre 1943; ragione per cui oggi, a 80 anni di distanza, si tenta di accreditare di parziale italianità la vittoria alleata del 1945 e la liberazione, a parte, com'è ovvio, il ruolo dei partigiani. Ciò premesso (v. La pelle , di C. Malaparte, ma anche Gli ultimi soldati del Re , di E. Corti) , quando leggo in una nota del Corri sera (10 I 2025) che i tedeschi erano invasori , per l'ennesima volta devo ricordare che gli invasori erano invece gli anglo americani e soci . Le armate tedesche, a parte che fino all'Otto Settembre 1943 erano state alleate dell'Italia e che i soldati tedeschi avevano combattuto insieme agli italiani in Russia e in Africa settentrionale, in parte erano risalite dal sud d'Italia dopo la sconfitta in Africa settentrionale, quindi già si t...

Kaputt

Ho letto colpevolmente in ritardo di decenni Kaputt , un testo pubblicato negli anni quaranta del secolo scorso e che, mi pare, si articola abbastanza bene con La pelle , dello stesso autore, Curzio Malaparte. La pelle  racconta di Malaparte durante l'avanzata dal sud d'Italia al nord dei liberatori (americani, sudditi dell'impero britannico eccetera) fronteggiati dai tedeschi - Malaparte facente parte delle "forze" militari italiane filomonarchiche aggregate ai liberatori.  Kaputt  racconta di Malaparte all'opera (?) qua e là in Europa, durante i primi anni della guerra (che durò dal 1939 al 1945, ricordo).  Sempre di Malaparte si tratta, e torna in mente quanto disse di lui Leo Longanesi, che  in una festa di matrimonio avrebbe voluto essere la sposa, in una cerimonia funebre il defunto.  Ufficiale italiano, corrispondente di guerra, diplomatico, spia, non saprei, Malaparte transita patetico snob nelle alte sfere, re, principi, ambasciatori, gene...