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Siebenkaes, un romanzo d'avanguardia di due secoli fa

Siebenkaes , di Jean Paul Richter, è un volume assai corposo che risale a poco più di duecento anni fa. Tradotto varie volte in italiano, lo è stato magnificamente verso la fine degli anni novanta ad opera di  Umberto Gandini - per Frassinelli. La storia è abbastanza complicata e comunque fa l'effetto che l'autore, Richter, ci legga il suo romanzo ad alta voce interrompendosi di continuo con digressioni di ogni genere e spiritosaggini. Due giovani amici, Firmian Leibgeber e Heinrich Siebenkaes, oltre a somigliarsi come due gocce d'acqua sono così legati reciprocamente che decidono di scambiarsi il cognome, per cui Firmian prende il cognome Siebekaes e Heinrich quello di Leibgeber. Firmian è un avvocato d'ufficio e uno scrittore, Heinrich uno spavaldo giramondo. Firmian si sposa con una certa Lenette e stenta la vita, anche perché, a causa dello scambio di cognomi con l'amico, non riesce a mettere le mani su un capitaletto che gli spetterebbe come eredità. Il matrimo...