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Visualizzazione dei post con l'etichetta Dimenticanza

Mordetevi la lingua

 Da molti anni chi vuol fare bella figura non dice di aver dimenticato qualcosa, ma di aver "rimosso" qualcosa. Che lo si sappia o meno, con il concetto di "rimozione" ci si riferisce alla traduzione in italiano di un termine usato da Freud, "Verdraengung". Ora, Freud ricorse a tale concetto in riferimento a materiali psichici inerenti alla sessualità. Scomodi, incompatibili e quindi da " verdraengen". Non a tutto ciò che si dimentica per una qualche ragione. O semplicemente perché la mente non può ricordare tutto.  Era nel giusto Freud? Forse in qualche caso sì, ai suoi tempi, quando la sessualità era molto "scomoda". Comunque egli prese il termine "Verdraengung" dal linguaggio comune per spiegare il passaggio da coscienza a inconscio di materiali psicosessuali, soltanto di quelli. Che sono il carburante della rimozione! Qualcuno in anni meno lontani ha "bonificato" il concetto di rimozione, molto arduo da accettare...

Dimenticare la bambina chiusa in auto per ore.....

A proposito della dimenticanza di una donna che è costata la vita alla di lei bambina (18 mesi), restata chiusa in auto per diverse ore con questo caldo in località Vada, a sud di Livorno, un neuropsichiatra fiorentino intervistato da un tv locale ha parlato delle ragioni delle dimenticanze in genere senza toccare l'argomento di che cosa è l'oggetto della dimenticanza. Io credo che non sia lo stesso dimenticare le chiavi e dimenticare in auto la propria figlia. Mi è venuto da pensare al vecchio stravecchio Freud che eticizzava il mentale*, sbagliando; adesso un moderno neuropsichiatra, al contrario, toglie qualsiasi spessore etico al mentale. Meglio la responsabile, che ha detto: è colpa mia. Perfetto. * Vedasi Psicopatologia della vita quotidiana .