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The Mule

  Visto di nuovo "The Mule", film di e con Clint Eastwood. Un anziano statunitense, coltivatore e commerciante di fiori, inviso alla famiglia a causa delle sue assenze "sociali", deve chiudere l'attività per motivi economici. Per caso e necessità diventa corriere di sostanze stupefacenti per una organizzazione messicana. Incassa così molti soldi coi quali locupleta i famigliari, gli amici e infine riscatta la casa dove viveva. Peccato che il comando dell'organizzazione muti, facendosi più severo, e che lo Stato ponga con forte decisione gli occhi sul fenomeno dei corrieri. Il cerchio si stringe. Infine il vecchio viene arrestato, ma oramai con le sue erogazioni di dollari è stato riammesso nel cerchio familiare, per cui, come dire? - la galera è una liberazione dall'incubo che i viaggi sono diventati. "Almeno sapremo dove si trova", osserva la figlia. Grande battuta! Verso la fine del film Eastwood mi ha addirittura ricordato Eduardo De Filippo...

Aridatece er classico

  Galli della Loggia (Corsera 5 II 021) ritiene che i politici italiani siano gentuccia incolta e che la ragione di ciò stia nella malattia mortale di cui soffre da decenni la cultura umanistica, unica per GDL a garantire politici all'altezza. Ovvio che la responsabilità dell'accennata situazione è per GDL della scuola. Come già segnalato qui, GDL non va a lla radice. La cultura umanistica soffre in rapporto alla crescita del valore del denaro come unico valore. Più valore del denaro, del contare i soldi, dei numeri, meno valore umano. E' il capitalismo. Attenzione! Borghesia e capitalismo non sono sovrapponibili. Il dramma di GDL è coscienza infelice borghese.