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Il fascino dei fuorilegge. Ernst von Salomon

 Walther Rathenau, personaggio davvero notevole, nel 1922 era ministro degli affari esteri della repubblica tedesca. Ricco, colto, di ottima famiglia, pensatore, economista  e naturalmente politico. "Democratico". Aveva sostenuto che le onerose riparazioni stabilite a Versailles dai vincitori a carico della Germania sconfitta - nella grande guerra 1914-1918 - erano da adempiere, magari allo scopo di dimostrare la loro insopportabilità. Aveva patteggiato con i sovietici un reciproco annullamento dei debiti causati dai danni di guerra, non solo, ma aveva stabilito con loro una corsia preferenziale in fatto di scambi commerciali. Un genio. Tuttavia a qualcuno non andava affatto né l'adempimento delle riparazioni dei danni bellici, né l'accordo con i comunisti. Inoltre, bisogna pur dirlo, il genio era ebreo, e come tale stava sullo stomaco non a pochi. Forse anche agli ebrei contrari alla "assimilazione", cui Rathenau era favorevole. Probabilmente per quest'...

L'estraneo

  Nel supplemento del Cds di domenica 1 Ottobre (La lettura) si dà notizia del lavoro di un paio di luminari sull'opera di Albert Camus. Costoro avrebbero sostenuto che AC, briccone,  non dà un nome agli arabi ben presenti in una sua celebre storia coloniale, L'étranger , e che nell'altrettanto celebre La peste , vicenda che si svolge nella città algerina di Orano, non si fa menzione di un solo arabo. E' vero! Il secondo dei due romanzi, noioso, fa riferimento a una "peste" che nella realtà storica non ha mai colpito Orano, ragione per cui bisogna far la fatica di leggerlo come una storia allusiva. A che cosa? Qui anni fa ho proposto che la "peste" sia la noia in colonia ... quanto all'eccellente Etranger tutti i guai interpretativi derivano dal non capire che tale parola bisogna intenderla nel senso dell'estraneità. All' estraneo , al sublime Mersault, non importa della madre morta, non importa di trasferirsi a Parigi, non sa che cosa v...