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Fin da bambino

Il Corriere della sera, che sfoglio ogni giorno a causa della mia abitudine ai quotidiani contratta da bambino, è un insulto ai miei gusti intellettuali - come ogni altro foglio, almeno tra quelli che conosco. E' una umiliazione che mi infliggo, ma forse tale umiliazione nutre il mio bisogno di polemizzare. Comunque sia il CdS oggi è un organo molto vagamente sinistrorso, moderato, "anima e zampa liscia ai padroni" (Franco Fortini), imperialista, sionista, cattolico, se non addirittura clericale. Probabile che il proprietario, Urbano Cairo, abbia peggiorato la situazione del CdS, ma chissà. Le "firme" del giornale sono all'incirca tutte intollerabili, spesso spero per loro che fingano, cioè che non credano davvero alle scempiaggini che scrivono. Negli anni, sono infatti anni che ho abbandonato La Repubblica, che oltre ad essere mefitico è anche romanesco, vedo che il CdS riempie pagine intere, a volte due di seguito, con interviste anche a tizi e tizie a me ...

Il supplemento domenicale del Corriere della sera

 Abituato alla piacevole materialità cartacea dei quotidiani, nonostante il disgusto che essi mi provocano continuo a sfogliarli. Molti anni fa, stomacato da La Repubblica, passai al Corriere della sera. Sono certo molto scontento del CDS, che ha il solo pregio di non essere romanesco  - poco altro. La domenica pubblica uno dei suoi numerosi supplementi, La lettura, che è un settimanale di novità librarie. Io non leggo MAI una recensione prima di aver letto il libro de quo e pratico quasi solo libri vecchi. Ciò mi distoglie dalla lettura della maggior parte delle pagine del settimanale del CDS, eppure ne scorro i titoli e non manco di gettare un'occhiata su qualche articolo non recensorio, su qualche intervista al pensoso coglione di turno pubbliciatario. Il settimanale è vagamente "di sinistra", progressista, femminista, mondialista, lgbtdfzwy + e in definitiva appartiene al settore detto "imperialismo di sinistra". In termini Usa si direbbe che La lettura è u...

Il cattivo giornale

  Durante la visione del film sugli ultimi anni di Gabriele D'Annunzio ("Il cattivo poeta", 2021) non mi ha colpito il tentativo di presentare un D'Annunzio antifascista ... Suvvia! Ha attirato la mia attenzione il fatto che Il Corriere della Sera, giornale che fa capolino in alcune scene del film ed oggi è   così "antifascista", ai tempi (anni Trenta) fosse tanto fascista ... Naturalmente lo sapevo ... Che il CDS è sempre gonfio dello spirito governativo o, se non governativo, dello spirito del tempo.  Il progressismo a vapore di cui il CDS si compiace oggi è causato dai suoi sensi di colpa per il passato.