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Grazie, Karl Popper, ma ...

Di Karl Popper, filosofo viennese trasferitosi prima in Nuova Zelanda, poi in Inghilterra, sapevo le critiche alla psicanalisi ("pseudoscienza") e la brillante teoria dello scientifico come falsificabile , ma negli ultimi anni la mia attenzione è stata attirata dal concetto di "società aperta", evocato da questo o quel politologo borghese. Infine mi sono deciso a procurarmi La società aperta e i suoi nemici , pubblicato dall'editore Armando negli anni settanta. Scritto in lingua inglese e non in lingua tedesca, suddiviso, nell'edizione da me scorsa, in due volumi, il trattato, prodotto da Popper all'incirca durante la seconda guerra mondiale e rivisto fino agli anni sessanta, elabora critiche a Platone, a Hegel e a Marx, ragion per cui è un'occasione per "ripassare" - o avviarsi a studiare - i tre celebri filosofi, almeno per gli incompetenti come il sottoscritto. Dunque: Platone, Hegel e Marx sarebbero nemici della "società aperta...