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Maigret per principianti

Nella vasta opera dell'incredibile Georges Simenon Maigret rappresenta il punto fermo. E' noto che circa un centinaio tra romanzi e racconti hanno per protagonista il commissario Maigret. Per molti ciò ha aperto la strada al resto. E' probabile che qualcuno ritenga superiore la narrativa non poliziesca, di cui tuttavia non intendo trattare qui. Negli anni, da ultimo con intensità, ho letto, in qualche caso riletto, molti testi maigrettiani, per cui posso affermare di essere, almeno, incompetente . D'altra parte diversi decenni or sono ho seguito in tv le inchieste di Maigret, interpretate da Gino Cervi – invero un po' troppo caserecce, con quei terribili esterni fatti in studio. Buona la signora Maigret, Andreina Pagliani. Ricordo, ma in modo vago, Jean Gabin. Anche Bruno Cremer, forse un po' troppo cupo, ma finalmente con il fisico adatto.  Maigret è alto, un metro e ottanta, ai tempi ben sopra la media, e grosso. Biciclettante, in un caso è paragonato a un ors...

In memoria di Charles Bukowski

Dopo molti anni mi è ricaduto l'occhio sui libri di Bukowski che, numerosi, tengo in fila subito prima di quelli di Burroughs, e ho cavato fuori Donne , che non è male, non manca di far sorridere e contiene anche delle indicazioni circa ciò che pensava Bukowski dello scrivere. "Una forma di pazzia".  Di seguito ne ho letti altri, tra i quali salverei Panino al prosciutto (Ham on Rye), ovvero infanzia di un presuntuoso, e pochi altri. A sud di nessun nord . Non ho neppure stavolta preso sul serio la poesia, a parte che leggerla in traduzione è assurdo. Proverò a leggere i pochi testi che ho in lingua americana. I romanzi e i racconti di Buk inscenano, nel quadro dell' incubo americano , varie forme di eccessi tra i quali primeggiano il bere  e il fare sesso passando da un partner all'altro.  Si capisce che Buk scrisse prima che "in campo" fosse entrato l'Aids.  Non manca qualche scazzottata. Comunque s'impara presto leggendo questa roba ch...

Codice etilico.

Recente è l'approvazione di un codice etilico presso l'Università di Civitarotta, cui appartiene il "centro di permanenza temporanea" in forma di facoltà dove tento invano di lavorare. Dal momento che studenti e docenti non bevono abbastanza alcolici, fondamentali per sostenere la qualità degli studi nelle traversie, il senato (nato da sé) hdemico ha stabilito il minimo di tasso alcolico obbligatorio per tutti, inclusi impiegati e dirigenti, 0,4% al giorno, misurabile a sorpresa con il palloncino. Chi sarà trovato sotto lo 0,4% vedrà il suo nome, cognome e soprannome esposti sull'albo dei reprobi, nemici della scienza e del progresso. E sulla colonna infame del sito http://www.unicivitarotta.com/ .