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Lo psicologo della mutua

 Il germanista Claudio Magris ieri 9 Gennaio sul Corriere recensiva la nuova traduzione del Castello ( Das Schloss* ) di Kafka proponendo una visione del protagonista, l'agrimensore** K, come esiliato . K non è affatto un esiliato, ma un padre di famiglia in trasferta di lavoro,  e sia pure senza capo né coda,  che mette le corna alla moglie. Sempre sulla scia del traduttore Magris propone un nesso tra la creazione del romanzo e la celebre relazione che Kafka ebbe con una donna sposata, sua traduttrice in ceco, Milena. Ma per favore! Neanche lo psicologo della mutua ...  * Una lettura accurata del testo suggerisce che "cittadella" tradurrebbe meglio, stavolta, Schloss . ** Landgemesser :  in prima battuta significa "geometra" .

Grandi scrittori incapaci di scrivere romanzi

E' nel quadro dell'uscita del suo nuovo romanzo che Ken Follett viene nelle pagine di "7" (Corsera, ieri 5 XI) intervistato, si tratta cioè di attività promozionale. Di KF ho letto La cruna dell'ago , anni fa, perché mi aveva incuriosito il film trattone, con D. Sutherland. Non è da tutti, pensai, immedesimarsi in una spia tedesca totalmente priva di scrupoli  ai tempi della seconda guerra mondiale, specie se si è inglesi come KF. Costui, notoriamente baciato da un successo commerciale immenso, rilascia nell'intervista alcune opinioni critiche* su cime della letteratura mondiale come Proust e Joyce. Liberissimo. E' del resto possibile pensare che Proust, Joyce, ma soprattutto Kafka, come romanzieri valessero e valgano meno di KF, anzi: su Kafka ho spesso accarezzato l'idea che a lui sarebbe piaciuto saper scrivere romanzi diciamo normali, ma che non ne fosse capace. Eppur tuttavia forse la grandezza di Kafka, di Joyce, di Proust, ma anche di Gadda, pe...