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Il nuovo romanzo di Alessandro Piperno

  Domani non leggerò l'anticipazione del nuovo romanzo di Alex Piperno che, servile, pubblicherà il supplemento domenicale del Corriere, né leggerò mai il romanzo, a meno di non trovarlo, esaurita la mia scorta, in una casa estranea e afflitta da lunghe giornate di pioggia estiva, quando puoi ridurti a leggere perfino Dacia Maraini, o le opere minori di Susan Tamaro. Una volta del Pip  trovai in uno scambio libri Con le peggiori intenzioni e tentai di leggerne qualche pagina che asfissiantemente mi ricordò Philip Roth, altro bel campione. 

Céline

Dacia Maraini, romanziera e pubblicista, scrive (23 Giugno, Corriere) sulla necessità di distinguere tra vita e opere degli autori, per esempio espone il caso di Flaubert, puttaniere in trasferta africana - contraente la sifilide, poi trasmessa a una minorenne. Concordo in genere, dettagli a parte. La Maraini menziona quindi Céline e ricorda i suoi pamphlet antisemitici, come se questi non facessero parte dell'opera di Céline. Forse voleva dire la Maraini che Céline fu nemico degli ebrei, del Fronte Popolare, e si ritrovò attivo con i petainisti fino alla fine. Altra cosa sono i pamphlet , che io sappia 3*. Basta leggerli per capire che fanno parte dell'opera artistica di Céline. * Bagatelle per un massacro;  La bella rogna;  La scuola dei cadaveri . Non facili da trovare, almeno fino a poco tempo fa, a causa del divieto della vedova di Céline, la quale non voleva che qualcuno ci speculasse politicamente sopra. E' di recente defunta a più di cento anni.