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Visualizzazione dei post con l'etichetta Collaborazionismo

La Norvegia di Hamsun

  Il celebre scrittore Knut Hamsun visse una lunga vita, la quale verso la fine, terminata la seconda guerra mondiale, fu turbata da un processo e da varie forme di limitazione della libertà personale (1945-1948). KH fu accusato di aver collaborato con i tedeschi, i quali avevano occupato la Norvegia installandovi un governo di loro gradimento. Guai simili con esiti anche irreversibili toccarono ad altri scrittori a cura dei vincitori della guerra e dei loro entusiasti - non solo in Norvegia. Nel corso dei tre anni di processo e limitazione della libertà personale KH scrisse un testo che io ho letto in questi giorni ritrovandovi le qualità impagabili che rendono KH una compagnia piacevole nel segno della spontaneità, della semplicità, della disarmata sincerità. S'intitola  Per i sentieri dove cresce l'erba .  Mi sono piaciute in particolare le immagini dell'America, dove KH era da giovane emigrato e dove aveva lavorato qua e là incontrando altre persone provenienti dal va...

Pompe funebri, un romanzo di Jean Genet

Nel 1948 Jean Genet pubblicò un romanzo intitolato Pompe funebri . In questione è il lutto del narratore, Jean, relativo a un suo giovane amante fucilato in quanto partigiano da parte della milizia petainista. Ricordo che la Francia, sconfitta dai tedeschi nel 1940,  rimase fino al 1945 per metà in mano al nemico, per metà in mano ai sostenitori francesi del nemico, appunto detti petainisti, da Petain, massimo loro rappresentante. Tre sono gli aspetti interessanti del romanzo: 1) la posizione del narratore nei confronti della battaglia tra resistenti e petainisti, 2) il modo come il tutto viene raccontato, 3) la pornografia omosessuale di cui è capace Genet.  1) Il narratore trova il cosiddetto collaborazionismo, e in particolare i giovani membri della milizia petainista, trasgressivi nei confronti dei francesi per bene, borghesi e non borghesi. Il fatto che dei ragazzotti, tra i quali diversi teppisti, facciano venire i brividi alle brave persone patriottiche, al narratore ...

Lacombe Lucien

  Ieri sera Rai Storia ha trasmesso "Lacombe Lucien", un film di Louis Malle di circa mezzo secolo fa. Ai tempi (mi pare che) LL suscitò qualche scandalo perché non corrispondente ai soliti film sulla resistenza al fascismo. Infatti il protagonista è un giovane che si trova a far parte della "polizia tedesca" (Ordnungpolizei ?) nella Francia occupata dal 1940 dalla Wehrmacht. Non è un resistente. E' un "collaborazionista". Poiché il film induce a perdere qualche rigidità mentale in merito ai "cattivi", i quali visti da vicino non sono poi tanto diversi dai "buoni", può darsi che ciò abbia dato noia agli "antifascisti" duri e puri. Tuttavia è possibile che io mi sbagli, né so dimostrare che il film fece scandalo ... come "Il portiere di notte" di Liliana Cavani, deprecato da don Goffredo Fofi su Quaderni piacentini ..  LL credo che sia un personaggio inventato. Comunque è un campagnolo che per caso viene assunto, ...

Punizioni e vendette

 Chi abbia collaborato con entità politiche e/o militari  esterne e/o estranee al Paese di appartenenza, dopo la sconfitta di tali entità viene perseguito/perseguitato dalle entità vincenti. Anche in modo vendicativo e sbrigativo. Chi siano i "buoni" e i "cattivi" in tali circostanze dipende dal punto di vista politico che si ha. Con ciò non si pensi che tutti i punti di vista politici si equivalgano qualitativamente, ma certo anche qui influiscono le opinioni che si hanno! In Francia dopo il 1945 furono perseguiti/perseguitati coloro che avevano collaborato con gli occupanti tedeschi e con il governo Petain. In Italia dopo il 1945 furono perseguiti/perseguitati i fascisti e coloro che avevano collaborato con gli occupanti tedeschi e con il fascismo repubblicano. In Polonia, dopo la fine del cosiddetto comunismo, di recente non si sono fatti certo complimenti con gli sconfitti. Sono pochi esempi... In Afghanistan in questi giorni sta accadendo lo stesso ...  S'i...

Storia e Fiction

Ieri (1 vii) la puntata del programma di storia curato da Paolo Mieli si occupava delle stragi naziste in Italia dopo l'8 settembre 1943.  Ne ho seguito qualche minuto, ho notato l'avvenenza non ancora accademicamente consunta della giovane storica invitata, poi ho cambiato canale - fiction per fiction meglio un film. La ragazza, di cui non ricordo il nome, ha definito "collaborazionisti" - dei tedeschi "invasori" - i soldati inquadrati nella RSI (Repubblica Sociale Italiana). Costoro riprendevano la guerra, interrotta l'8 settembre, a fianco degli alleati tedeschi, non erano "collaborazionisti". Come più volte qui ho ripetuto è inoltre come minimo inaccurato definire i tedeschi "invasori".  Gli invasori erano angloamericani e accoliti vari. I partigiani furono loro collaboratori. Non è qui invece in questione il fatto delle stragi cosiddette naziste.  Peccato che anche i " liberatori"  dal cielo togliessero la vita a -...

Vichy

Ieri 13 Ottobre in Rai Storia ho seguito un dibattito su F. Mitterand, già presidente francese - a suo tempo criticato con forza per aver lui collaborato al governo Petain durante l'occupazione tedesca della Francia dal 1940. L'ospite, a domanda del conduttore Mieli circa la paragonabilità dell'esperienza francese, nota come Vichy , con la repubblica di Salò in rapporto al cosiddetto collaborazionismo, ha negato che "Vichy" e "Salò" siano state uguali.  E' vero! "Vichy" inizia dal "40 dopo la sconfitta francese e dopo l'occupazione tedesca della Francia; "Salò" inizia nell'autunno del 1943 come reazione alla sconfitta del fascismo e in particolare dell'esercito italiano davanti all' avanzata da sud degli "alleati" angloamericani. E' sì comandata dagli occupanti tedeschi che dell'Italia erano stati alleati fino al giorno 8 Settembre del 1943, ma è governata da Mussolini e dai suoi fedeli. L...

"Zona grigia", storiografia cubista

Letto, invero con grande lentezza e riluttanza,  Uomini in grigio , un libro piuttosto  corposo pubblicato da Feltrinelli, autore un giovane storico, Carlo Greppi. Tratta della zona cosiddetta grigia durante la guerra intestina in Italia (43-45), cioè dei tanti che propriamente non stavano né di qua né di là, la maggioranza, dato che per prendere partito ai tempi servivano immensi attributi e/o stoltezza giovanile. Ho iniziato a capire (intrattengo relazioni con una decina di testi insieme, narrativi e non) che si passa da un diario, o meglio raccolta di lettere di un tizio restato a Parigi occupata dai tedeschi nel 1940 (v. Suite francese della Nemirovski) alla moglie lontana, a note sull'alba della Repubblica Sociale Italiana a Torino (1943), dove si segue la vicenda di un tale Antonio M in seguito processato per aver servito tale Serloreti, un funzionario della RSI, e per aver causato delatoriamente seri o definitivi danni a persone varie della parte resistente o perseguit...