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Antonio Moresco

Non avevo mai incontrato (neppure il nome di) Antonio Moresco - ebbene, questa è la verità - quando ho scorso un articolo di giornale che lo segnalava come "il maggior scrittore italiano vivente". Perplesso sono andato a cercarne qualcosa di usato e per pochi euro eccomi a casa con Gli esordi , un volume edito da Feltrinelli. Moresco non solo sa scrivere benone, ma nel libro che sto leggendo ha una grande capacità di rappresentare in modo soggettivo e quindi parziale - come altrimenti? - la sua materia narrativa. Mi sono venuti in mente Antonio Pizzuto, Mario Lattes (pittore, oltre che scrittore sopraffino), Anna Maria Ortese.  Chagall, del resto.  Gli esordi fin qui mi hanno incuriosito prima in merito alla vita in seminario del protagonista e narratore, poi sulla sua attività politica di militante comunista.  "Narratore" per modo di dire! Per ora posso solo dire che Moresco dà al lettore molto in fatto di rappresentazione, concedendogli poco in fatto di narrazion...