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Inevitabilità della guerra e della morte

 Da che mondo è mondo - e ovunque - ci sono state guerre. E omicidi...Può darsi che in qualche "cultura" arcaica più o meno mitica lo strumento guerra sia (stato) assente, ma si tratta di eccezioni trascurabili. La guerra e l'omicidio fanno parte del piatto che abbiamo davanti, nel quale può succedere che ci troviamo non a mangiare, ma ad essere mangiati.  Come la morte è intrecciata alla vita, la guerra è intrecciata alla pace. Quanto alla "pace", personalmente trovo questa parola equivoca e contraria alla vita, difatti nei cimiteri spesso si leggono iscrizioni tombali che accennano alla pace, cosiddetta eterna. Altro discorso merita il concetto di pace nel senso del "fare la pace", appunto dopo aver fatto la guerra. Trattati di pace si fanno per interrompere le guerre.  Non sono mai stato un pacifista, anzi credo che di tanto in tanto serva combattere, anche se di fondo si è pacifici.  La guerra di cui molto si parla e si scrive in questi giorni è un...

Kosovo 1999

  Ieri 10 settembre  ho seguito una puntata del programma di Paolo Mieli su Rai Storia, forse una replica. Si trattava della guerra Nato contro la Serbia (1999) , presenti la storica Silvia Salvatici e tre giovani studiosi. Non è stata data però che debolmente l'immagine di una guerra mostruosa delle potenze accodate agli Usa contro i resti della federazione jugoslava, bombardata senza discernimento  - o con invece omicida discernimento? Gli interessi strategici ed economici del capitalismo-imperialismo vollero indebolire quel po' di socialismo che restava (più ce n'è di socialismo e meno gode il capitalismo), distruggerlo anzi, con la scusa della "indipendenza" del Kosovo, uno stato fantoccio poi creato attorno alla base militare americana puntualmente realizzatavi. E denominata "Bondsteel". Mieli ha contribuito con i suoi stop and go a mistificare il tutto, ma lo stesso la puntata ha dato l'idea di un qualcosa di ignobile fatto dagli imperialisti a...