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Il complesso paterno

 Il film di Marco Bellocchio sul rapimento di Aldo Moro, "Esterno notte", di cui ho visto due lunghi brani in tv, mi pare gustoso (facce, colori, interni, esterni). Non essendo riuscito a vederlo interamente, non posso dare un parere sulla sua qualità complessiva. Il giorno del rapimento di Moro e della uccisione degli uomini della sua scorta andai a pranzo dai miei e con mia grande sorpresa trovai mio padre in casa: era tornato in anticipo. Appariva colpito dall'evento, smarrito. Seduto su una poltrona teneva d'occhio la tv. In effetti le Brigate Rosse l'avevano fatta grossa! Che cosa sarebbe avvenuto, ora? Probabilmente lo stato in cui trovai mio padre mi consentì di toccare dentro di me qualcosa che la corazza ideologica copriva. Contemplai mio padre per qualche minuto, ma non ricordo di aver scambiato con lui più di qualche parola. Mi sembrò che esagerasse! A parte l'aspetto politico del rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro, io penso che Bellocchio ...

Leonardo Sciascia

 Una visione recente del vecchio film "A ciascuno il suo", riproposto dalla Rai nel centenario della nascita di Leonardo Sciascia (1921), autore di un romanzo dallo stesso titolo, mi ha indotto a riprendere in mano gli svariati libri di LS che avevo accumulato ormai molti anni fa. Ai tempi avevo progettato uno studio d ell'opera di LS, ma - non ricordo perché - lo abbandonai. Ho riletto per ora  A ciascuno il suo, Il giorno della civetta, Porte aperte, Le parrocchie di Regalpetra , ma solo in parte quest'ultimo,  Candido, 1912+1, Morte dell'inquisitore, Ritratto dello scrittore da giovane,  e portato a termine Il maestro di Regalpetra , biografia di LS scritta da Matteo Collura, che ai tempi mi era sembrata inutile ai miei fini. Di quest'ultimo libro dirò che è agiografico : l'autore, un giornalista siciliano, non poté affermare che LS fosse alto e bello, e ciò credo che gli sia costato.  Può darsi che LS, appassionato di crimini, di legge e di giustizia, ...

Terrorismo?

  E. Galli della Loggia (Corriere, 21 xi) sostiene che in Italia negli anni settanta sia stato attivo qualcosa che lui, pigramente, chiama "terrorismo". Nero e rosso.  Il terrorismo fu in realtà l'arma usata dagli anglo-americani durante gli ultimi anni della guerra: bombardamenti delle nostre città grandi piccole piccolissime,  popolazioni nascoste nei rifugi, morti a migliaia. Copyright del termine "terrorismo": Churchill. Eventi definibili come terroristici furono le stragi di Milano, Brescia, San Benedetto, Bologna (se basta), non attribuibili certo a Potere operaio, o a Lotta continua. A tali organizzazioni è attribuibile semmai la violenza rivoluzionaria . Organizzazioni clandestine come le Brigate rosse ebbero altresì da questo punto di vista un ruolo di punta con il sequestro e l'uccisione dell'esponente d.c. Aldo Moro. Non pochi esponenti del Sistema (Capitalismo, Imperialismo, Stato e loro camerieri) furono colpiti dalle Br e da organizzazioni...