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Vita e miracoli di Israele

... difficile non leggere il libro di Giacomo Gabellini su Israele (Arianna editrice, 2017), ma non facile leggerlo, perché, specie in qualche suo capitolo, è troppo ricco di nomi, di luoghi, d'informazioni, di storie. Diciamo meglio: non è fatto per un lettore come me, che pure è molto ben disposto ad acquisire idee critiche sullo Stato di Israele. Idee , appunto. Probabilmente Israele, geopolitica di una piccola grande potenza è più da consultare, che non da leggere dalla prima all'ultima pagina. Troppe informazioni creano "inflazione", la quale si ritorce sulle informazioni stesse, diminuendone il valore. E' già la seconda volta che devo interrompere la lettura. Ne trovai la recensione nel 2020 in Diorama , una rivista di politica che esce da diversi decenni (ma che io leggo solo dal 2015), e che ha molti meriti, tra i quali quello di aver segnalato il libro di Gabellini, che non credo, dato il suo orientamento fondatamente anti-israeliano, abbia trovato mol...

Eitan

 Le autorità israeliane hanno "punito" il rapimento di un bambino ebreo, residente in Italia e portato in Israele a causa di una bega familiare*: cinque giorni a casa, questa la misura "punitiva" a carico del rapitore. In effetti si è trattato di un episodio di "rendition" in stile Cia. O Mossad.  Già ieri 16 IX un tg - guarda caso diretto da un ebreo - mitigava l'atto (rapimento) sfumando su tale brutta parola ... Lo Stato italiano intanto (17 IX) si avvia a una nuova figura penosa... *non solo affettiva e per così dire identitaria, ma anche venale, infatti al bambino toccherebbe l'eredità del nonno defunto nell'incidente avvenuto a Mottarone-Stresa, e ovviamente il risarcimento assicurativo, senza contare i soldi raccolti in nome della solidarietà suscitata dal piccolo sopravvissuto. Oggi 17 ix il Corsera mette solo a pag. 21 un interessante resoconto da cui emerge che il kidnapping sarebbe dipeso dall'ortodossia del ramo israeliano della...