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Visualizzazione dei post con l'etichetta Complesso edipico

Il figlio dell'altra, ovvero lo spettatore partecipante

 "Il figlio dell'altra" è un film del 2012 fatto da Lorraine Lévy con lo scopo manifesto di derazzializzare la questione israelo-palestinese. Uno scambio fortuito di neonati porta un bambino ebreo a crescere in una famiglia di palestinesi e un bambino palestinese a crescere in una famiglia di ebrei. Emerso l'errore si attua un rimescolamento delle carte non privo d'interesse. Amen. L'avvenenza delle due madri mi ha indotto immagini erotiche, più che relativistico-pacifistiche.  "Se dunque non sei mia madre...", ho immaginato che possano pensare/sentire i due figli scambiati, "allora desiderarti è lecito..." Un paio di idee freudiane, dunque: quella del complesso edipico ... e quella del "romanzo famigliare del nevrotico": i miei genitori non sono miei genitori, io sono figlio d'altri. Il film lavora, non so se consapevole, a tale fantasia. Che tra l'altro spiana la strada alle pulsioni edipiche... Nonostante che odori di m...

L'isola di Arturo

  L'isola di Arturo (1957) è un celebre romanzo di Elsa Morante che, non senza colpa, ho letto solo in questi giorni. Mi si è presentato sabato scorso in un luogo di "scambio libri" e non ho potuto evitare di prenderlo. Della Morante avevo letto soltanto La storia , e a rate molto distanziate! Nel post che precede questo ho affermato che certi scrittori italiani non hanno nulla da invidiare a quelli di altre letterature più frequentate della nostra. E infatti. In prima persona un certo Arturo Gerace racconta della sua infanzia e adolescenza, vissute nell'isola di Procida. Il romanzo termina nel momento in cui il protagonista/narratore compie quindici (o sedici? Ora non ricordo) anni e lascia l'isola con l'intenzione di arruolarsi nell'esercito italiano in vista dell'inizio della guerra . E' solo verso la fine del racconto che si sa con certezza in quale epoca si svolga la vicenda (1925-1940, all'incirca). Tale riserbo  praticato dall'autri...