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Un incubo: gli anni sessanta

 Qualche giorno fa Rai storia ha diffuso un film del 1962, "Il disordine", di Franco Brusati, con una quantità di volti femminili e maschili allora noti, sia italiani sia stranieri. Bianco e nero, s'intende. Ai tempi mi era sfuggito. A parte il titolo, infelice e con ogni probabilità moralistico, il film merita di essere visto e meditato, non tanto come riflesso critico del cosiddetto miracolo economico, che non fu un miracolo e che comunque a nessuno importa più, quanto per la sua costruzione. Se leggete la scheda wiki non avrete soddisfazione. Il "disordine" del titolo sta in un ordine narrativo non comune, in una "scansione" quasi "onirica" delle scene, che passano, notturne, attraverso il protagonista, un "io" spaesato come talvolta lo siamo nei sogni. Questo è un incubo, altro che miracolo economico.  Direi che Brusati ha composto un film "a episodi", come allora si faceva, ma senza avvisare lo spettatore coi titolett...

Le signorine dello 04

"Le signorine dello 04" (1955, B/N; regia di Gianni Franciolini, con Peppino De Filippo, Franca Valeri, Antonella Lualdi, Giovanna Ralli, Marisa Merlini, Antonio Cifariello, Carlo Giuffré) racconta le imprese di alcune ragazze di varia avvenenza attratte dal matrimonio. In comune esse hanno l'impiego come centraliniste telefoniche danti (anche con fatica) la linea per comunicazioni "interurbane".  Il film di fatto riflette ciò che era l'Italia negli anni cinquanta: corpi, acconciature, abiti, auto, moto, usi e costumi. Questo è spesso il valore di base di ogni film - logicamente un film di oggi varrà dunque qualcosa tra cinquanta anni. A dispetto della sua modestia. Ai tempi le chiamate tra distretti telefonici diversi erano mediate da centralini(ste), per cui potevi aspettare a lungo che ti dessero la linea. Poi arrivò il momento della "teleselezione" e le chiamate "interurbane" divennero facili. Dunque il film per prima cosa è interessa...