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Torti e ragioni

 Rai storia ieri 5 IV 022 ha proposto il tema dell' "assedio" di Sarajevo (anni novanta) con la chiara intenzione di alludere ai fatti bellici oggi in corso tra Russia e Ucraina. Paolo Mieli ha coordinato la faziosa ricostruzione con l'aiuto di una professoressa di storia e di un paio di giovani studiosi di cui non ricordo i nomi. Sarajevo ha sofferto per diversi anni le conseguenze della distruzione della Jugoslavia, distruzione che andava benone a molti, ma non ai serbi. Che reagirono. Crudelmente. Non fu però dei serbi il monopolio della crudeltà, ben distribuita tra i contendenti. Quanto all' "assedio" di Sarajevo non si è precisato ieri che i serbi con la loro repubblica serbo-bosniaca confinavano con Serajevo,  capitale della repubblica bosniaca musulmana. Una pratica bellica crudele resta crudele, certo, anche se non è un assedio, ma il concetto di assedio per quel che accadde ai danni di Sarajevo è sbagliato. Fu una guerra tra etnie reciprocament...

Indottrinamento ebraizzante

 Ieri replica (Rai Storia) di un dibattito sull'antisemitismo con lo storico Emilio Gentile e tre giovani studiosi, diretto da Paolo Mieli. A parte il fatto che la frequenza con cui appaiono certi giovani fa dubitare della loro competenza *, non mi pare che Mieli sia esente da confusione di interessi in materia di antisemitismo.  Non l'ho udito dichiararsi persona coinvolta in quanto figlio di padre ebreo!** Il professor Gentile ha sì riferito apertamente le linee guida dell'antisemitismo tradizionale e di quello moderno, ma al momento dei consigli bibliografici ha menzionato tutte opere scritte da ebrei. L'impostazione della puntata ha portato insomma vento alle vele dell'antisemitismo. Del resto da anni abbiamo capito che certi ebrei con l'antisemitismo ci marciano. * Avendo esaminato migliaia di studenti universitari, certo meno bravi di coloro che intervengono in casa Mieli, ho fatto l'orecchio ai discorsi imparati a memoria, per cui sospetto che anche q...

El Alamein

Ieri 12 giugno ho seguito la parte finale di una puntata del programma di storia curato da Paolo Mieli (appunto su Rai Storia) dedicata alla battaglia di El Alamein, che ebbe luogo nell'autunno del 1942 tra il mare Mediterraneo a nord, il deserto a sud, l'Egitto a est, la Libia a ovest. La combatterono da una parte italiani e tedeschi, dall'altra inglesi e corpi militari tratti dal vasto impero britannico. Fu vinta dagli inglesi.  Alla puntata partecipava il professore universitario di Storia  Alessandro Barbero, un sessantenne  del quale non so la specialità accademica, ma quella, entusiastica,  di far spesso, nel parlare, un movimento del braccio che a me ricorda lo strappo che un viaggiatore allarmato può dare al freno d'emergenza, in treno. Per essere un docente universitario il Barbero non è un personaggio spiacevole. Ho letto qualche libro sulla battaglia di El Alamein per cui posso dire di esserne almeno incompetente. Certo ne sono tifoso fino alle lacrime...

Conflitto d'interessi etici

L'informazione storica che propone la Rai tramite specialisti di vario livello coordinati da un noto divulgatore è degna di attenzione e di lode, comunque la si segue anche con piacere.  Non so se ieri 26 luglio 2019 sia andata in onda la puntata in programma sul processo svoltosi a Norimberga dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il processo certo fu viziato, in quanto che la sua organizzazione e il suo svolgimento furono opera dei vincitori della guerra, che processarono e per lo più condannarono gli sconfitti.  Come si dice: guai ai vinti! Ciò vale tra parentesi anche per i processi effettuati dopo la fine delle guerre balcaniche, avvenute verso la fine degli anni novanta del secolo scorso. Furono processati i vinti. Se è per questo furono viziati anche i processi che i comunisti al potere inflissero prima in URSS e poi, dopo la fine delle seconda guerra mondiale, in diversi Paesi "alleati" dell'URSS, agli oppositori di Stalin e dello stalinismo. Il ra...

Antichità e antiquatezza

Nella vetrina dei tacchi a spillo di Lilli Gruber ieri sera Paolo Mieli, che pure sembra essere una persona colta, che sa scrivere e non ragiona male, ha usato l'attributo "antica" invece che "antiquata", gravissimo errore. Il Colosseo è "antico". Le cerimonie della Consulta, oggetto dell'ironia del Mieli, sono "antiquate".

Hitler a colori

Ieri sera 3 giugno Rai 3 dava una serie di filmati risalenti agli anni trenta, notevoli in quanto a colori, ciò che avvicina al presente le immagini del passato, contrariamente ai filmati in bianco e nero. Il commento era malevolo, fazioso, e anche un po' scemo, in nome dell'approccio demonizzante alla storia che riguarda i vinti, tedeschi, nazionalsocialismo. A un tratto abbiamo visto che il "docente" della serata era Paolo Mieli, acculato disinvoltamente sul margine della "cattedra", e ci siamo interiormente divertiti a immaginare un mondo parallelo in cui un nazista tiene una lezione sugli ebrei.